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interviste
de laurentiis napoli
Fabrizio Biasin, giornalista, nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb ha toccato diversi temi. Il focus principale, ovviamente, è sull'Italia di Gennaro Gattuso. Non manca anche qualche considerazione sul Napoli, su Antonio Conte e sulla lotta Scudetto. Di seguito quanto analizzato.
"La passione del sottoscritto per le soste per la Nazionale è simile a quella che ha Kyrgios per Sinner. Epperò questa volta c’è poco da fare gli schizzinosi, ché il match di domani vale assai, per esempio l’ennesima estate a guardare gli altri mentre noi ci grattiamo la panza. Speriamo di no, suvvia, in fondo l’Irlanda del Nord va rispettata ma non temuta, trattasi in definitiva di onesti pedatori che bazzicano Championship e terza serie in Inghilterra e hanno una sola vera arma a loro disposizione: il “niente da perdere” unito a una buona capacità di gestire le palle alte. Ecco, solo la paura può farci del male e quella possiamo al limite averla noi che osserviamo, di sicuro non loro che scendono in campo. E questo per il celebre assunto: se tu giocatore azzurro hai paura dell’Irlanda del Nord che viene a giocare in casa tua, allora, è meglio se non fai il giocatore e soprattutto l’azzurro (celebre assunto appena inventato, ovviamente). La finale? Guai a parlarne ora, quello sì sarebbe uno sciocco peccato di superbia".
"Antonio Conte ha tanti pregi, qualche difetto e una cosa su cui si distingue sopra tutti: la grande capacità di non mollare mai. Il suo Napoli quest’anno ha vacillato, il fatto che si sia creato una – seppur minima – chance scudetto è merito del suo allenatore. Ha tanti limiti quanto a comunicazione, di sicuro non in panca".
"L’Inter è in calo evidente, è vero, e la partita dell’altro giorno a Firenze è parsa del tutto scadente, soprattutto nel secondo tempo. Questa cosa – complice ovviamente la sosta – ha portato alla moltiplicazione dei deliri mediatici, da “Chivu rischia la conferma” a “questa squadra va spazzata via”. Calma. I nerazzurri hanno certamente dei limiti (squadre perfette, in Italia, non ce ne sono) e deve darsi una svegliata, ma pensare che improvvisamente sia un gruppo composto da mediocri e incapaci di reagire è pura esagerazione. Se i nerazzurri sono così messi male, allora cosa dovremmo dire di chi insegue a -6 e -7 (leggi, i più immediati inseguitori)? La verità è che l’estate passata in pochissimi davano mezzo credito a Chivu e nessuno si sarebbe immaginato una classifica come questa che è solo provvisoria, ovvio, ma racconta di un campionato fin qui affrontato oltre ogni aspettativa".
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