Su Conte
—"Antonio Conte ha tanti pregi, qualche difetto e una cosa su cui si distingue sopra tutti: la grande capacità di non mollare mai. Il suo Napoli quest’anno ha vacillato, il fatto che si sia creato una – seppur minima – chance scudetto è merito del suo allenatore. Ha tanti limiti quanto a comunicazione, di sicuro non in panca".
Sull'Inter
—"L’Inter è in calo evidente, è vero, e la partita dell’altro giorno a Firenze è parsa del tutto scadente, soprattutto nel secondo tempo. Questa cosa – complice ovviamente la sosta – ha portato alla moltiplicazione dei deliri mediatici, da “Chivu rischia la conferma” a “questa squadra va spazzata via”. Calma. I nerazzurri hanno certamente dei limiti (squadre perfette, in Italia, non ce ne sono) e deve darsi una svegliata, ma pensare che improvvisamente sia un gruppo composto da mediocri e incapaci di reagire è pura esagerazione. Se i nerazzurri sono così messi male, allora cosa dovremmo dire di chi insegue a -6 e -7 (leggi, i più immediati inseguitori)? La verità è che l’estate passata in pochissimi davano mezzo credito a Chivu e nessuno si sarebbe immaginato una classifica come questa che è solo provvisoria, ovvio, ma racconta di un campionato fin qui affrontato oltre ogni aspettativa".
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