Su cosa rende unica l'idea di De Laurentiis
—"Ha completamente cambiato il paradigma. Normalmente i club fanno margine soprattutto dalla sponsorizzazione tecnica e molto meno dalla vendita diretta del prodotto, che è legata alle royalties. De Laurentiis invece ha ribaltato il concetto: ha deciso di cercare un partner di stile, un “fashion partner” di livello assoluto quale è il Gruppo Armani, che certificasse l’eleganza del prodotto, ma mantenendo internamente il controllo della filiera. Così il Napoli ha iniziato a gestire direttamente tutto: dalle collezioni ideate da Valentina De Laurentiis, che le disegna insieme all’Ufficio Stile di EA7, società del Gruppo Armani, fino alla produzione, passando per distribuzione, logistica e commercializzazione. È stata creata una vera e propria azienda dentro l’azienda, con una struttura che potrebbe teoricamente lavorare anche per altri club".
Su quanto incide in termini economici
—"Nei primi due anni il modello ha comportato una perdita rispetto ai minimi garantiti dagli sponsor tecnici. Poi però ha iniziato a generare valore. Oggi il Napoli incassa circa 30 milioni annui, con l’obiettivo di arrivare fino a 50 milioni nelle prossime stagioni. In termini di volumi, parliamo di oltre 400mila maglie vendute tra authentic, replica e junior, un dato in crescita costante anno dopo anno".
Se il modello potrà ancora crescere
—"Perché a quell’intuizione si è affiancato un lavoro forte sul brand Napoli. Il club ha fatto una scelta precisa investendo nella costruzione del brand. Quando sono arrivato, nel gennaio 2021, l’idea era proprio questa: rendere il Napoli il primo brand ambassador della Città, e usare il club come leva per valorizzarne anche i suoi lati più nascosti. È stato un cambio di approccio reale. Per anni il racconto mediatico di Napoli era rimasto fermo a certi stereotipi. Noi abbiamo lavorato per cambiare questa narrazione, costruendo una strategia di marketing che rimettesse “colore” su Napoli. E oggi questo cambio è evidente: la città è diventata un riferimento globale, non solo sportivo ma anche culturale. L’esempio della meravigliosa parata scudetto di un anno fa, che ha totalizzato oltre 70 milioni di telespettatori con 170 paesi collegati, è emblematico: organizzazione, collaborazione e visione possono davvero fare la differenza, cambiando anche certi stereotipi sulla città. Quando c’è coordinamento – tra istituzioni, club e territorio – Napoli dimostra che anche le cose che sembrano impossibili diventano possibili".
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