Sui 18 assist forniti da Federico Dimarco...
"Dipende anche dal compagno, che dettano il passaggio, non restano fermi. Poi certo lui non sbaglia il controllo e te la mette lì. Non so se chiamarlo difensore, esterno, regista aggiunto. Io giocavo con Andy Brehme che era un regista di questo tipo".
Riguardo al Napoli di Antonio Conte...
"Tu devi decidere in base agli uomini che hai che tipo di gioco vuoi fare. Il primo era tipo: palleggio, controllo e poi in fase di non possesso uomo contro uomo andando a stancare gli interpreti, mi viene in mente De Bruyne. Quando ha cambiato secondo me ha messo il vestito migliore, con Hojlund a difendere palla e la capacità di ribaltare il campo velocemente. Davanti ha rinunciato a qualcosa, è vero, ma per una solidità difensiva che per me è stato il vero punto di forza di questo Napoli".
Su Malen e l'impatto avuto alla Roma...
"Stessa cosa di Lautaro sulla pressione, poi c'è il controllo e come porta avanti la palla e va a fare gol. Gasperini sicuramente ci ha lavorato, ma lui è già arrivato con dei concetti e principi che conosceva alla grande fra smarcamento e venire incontro. Sono curioso di vedere se in Nazionale lo faranno giocare lì".
Su Nico Paz...
"Si è parlato tanto di Nico Paz e dell'interessamento dell'Inter. Per il 3-5-2 è perfetto, perché è un 10 che sa recuperare palla, fare la mezz'ala, non rimane fermo lì. Complimenti a Fabregas ed a questo ragazzo che ha fatto una stagione incredibile".
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