L'ex tecnico azzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss

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Allegri, Napoli e Firenze: il curioso incrocio che parte dal 2018 - VIDEO

Rafa Benitez, allenatore ex Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel corso di Kiss Kiss Play Sport, trasmissione condotta da Carmine Martino e Giorgia Rossi.

Benitez: "Napoli e Inter favorite per lo Scudetto ma in due settimane può cambiare tutto"

"Per me è un po’ strano vedere quanta gente parli già adesso. Ho detto più volte che Inter e Napoli, per me, sono le favorite per il titolo. Adesso vediamo che la Roma sta facendo molto bene, ma è ancora presto. Il Napoli deve affrontare Fiorentina, Frosinone e Venezia, mentre la Roma deve giocare contro Inter e Como. In due o tre settimane può cambiare tutto, anche perché ci sono di mezzo anche gli impegni internazionali. Nel calcio, dopo dieci partite inizi a capire davvero dove sei. Prima delle dieci giornate si parla tanto, spesso anche da tifosi. Per i professionisti, invece, è dopo quel momento che si comincia ad avere un quadro più chiaro. Mazzola? Prima di tutto, riposi in pace. È stato un campione e, per tutto quello che ho sempre sentito dire, anche una brava persona. Ho sempre percepito grande rispetto e ammirazione nei suoi confronti. Ho visto quello che ha fatto con l’Inter e con la Nazionale. Ho rivisto anche i gol segnati al Real Madrid e tutto quello che si è raccontato di lui. Quando se ne va un campione è sempre una notizia triste. Allegri? Ha esperienza, è un bravo allenatore e sa quello che deve fare. Il calcio cambia ogni settimana. Se la sua squadra vince con la Fiorentina, poi a Frosinone e a Venezia, può ritrovarsi tranquillamente tra le prime quattro. Fiorentina? In due o tre settimane può cambiare tutto. Bisogna aspettare e avere fiducia in chi lavora, soprattutto quando parliamo di persone che hanno esperienza e capacità. Callejon? Era quel tipo di calciatore che sapeva cambiare velocità e attaccare continuamente lo spazio alle spalle della difesa. Faceva sempre quel movimento e lo faceva sempre bene. Tutti sapevano quello che avrebbe fatto, ma lui riusciva comunque a farlo bene. Poi era anche bravo a concludere. È stato un bravo ragazzo e un bravo giocatore. Gli mando volentieri un saluto".
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