L'editoriale del noto giornalista per il Corriere dello Sport
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Intervenuto con il suo editoriale tra le righe del Corriere dello Sport, Roberto Beccantini ha detto la sua sulla situazione legata all'attualità del Calcio Napoli. Ecco, dunque, quanto riportato dal noto giornalista:
"La ricerca filosofica e spasmodica del capro espiatorio - meglio se «capo» - ci accompagna da una vita e, spesso, la decora, la sazia. Senza spingersi molto in là, o troppo in alto, il romanziere francese Daniel Pennac lo aveva individuato in Benjamin Malaussène: un tizio che, fisso all'ufficio reclami, rimbalza da un grande magazzino a una casa editrice, scudo umano delle proteste e della collera dei clienti. Nello sport ne andiamo ghiotti. Ci aiuta a emendare le analisi, a correggere i pronostici «Scorretti» dal destino (cinico e baro, naturalmente): se non, perché no, a tirarci i fallimenti come se fossero anatemi. O coriandoli: dipende. Nel calcio, poi, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Di solito, è l'allenatore. Massimiliano Allegri, per esempio. Quel furbacchione di Aurelio De Laurentiis lo ha assoldato dopo la fuga di Antonio Conte per coprirsi le chiappe. Lo stipendio non è certo da impiegato, visto che ballano 4,5 milioni netti a stagione. Se mai le cose andassero bene, passerebbe - il presidente - per un accanito giocatore di poker vincente all'ultima mano. Se bene non andassero, nessun problema: colpa del regista, non del produttore. Ricordo la mia griglia di agosto: 1) Inter, 2) Napoli, 3) Como, 4) Roma, 5) Milan, 6) Atalanta, 7) Juventus. La varai in pieno mercato, ma tranquilli: non scappo".
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