Calcio Napoli 1926 Interviste Bargiggia distrugge Allegri: "Basta difenderlo. Fate il male del calcio italiano"

Bargiggia distrugge Allegri: "Basta difenderlo. Fate il male del calcio italiano"

Angelo Salzano
Il giornalista attacca duramente l'allenatore azzurro e chi continua a difenderlo: nel mirino le idee tattiche, la gestione della squadra e le giustificazioni sul mercato.

Il momento difficile del Napoli continua ad alimentare polemiche e critiche nei confronti di Massimiliano Allegri. Dopo la sconfitta contro il Venezia, anche il giornalista ed esperto di mercato Paolo Bargiggia è intervenuto duramente attraverso i propri canali social, attaccando non soltanto l'allenatore azzurro, ma anche opinionisti ed ex dirigenti che continuano a difenderne il lavoro.

Bargiggia attacca Allegri: "Basta difenderlo, ha idee vecchie"

Il giornalista ha lanciato un vero e proprio appello, accusando il tecnico di non essersi adeguato all'evoluzione del calcio moderno: "Per il bene del calcio italiano voglio fare un appello a tutti: basta difendere Massimiliano Allegri e gli allenatori come lui. Basta trovare delle giustificazioni ad un allenatore che a chi capiva poco poco di calcio era chiaro che non si fosse aggiornato, che fosse portatore di idee vecchie in un calcio, come tutti i settori della vita, che cambiano alla velocità della luce".

Bargiggia ha poi chiamato in causa altri allenatori, criticando il trattamento riservato ai tecnici stranieri rispetto ad Allegri: "Possibile mai che Luis Enrique a Roma, Fabregas al Como che ha dato una lezione a tutti e ora Amorim, allenatori giovani e stranieri che vengono massacrati mentre la lobby degli ex dirigenti, degli opinionisti, degli amici di Allegri lo difende? Per me dovrebbero nascondersi dopo quello che hanno dichiarato. Io non ce l’ho con Allegri, ma io queste chiavi di lettura ve le do da tempo".

Bargiggia sul Napoli: "Allegri non ha idee, la squadra è costretta a rincorrere"

L'esperto di mercato ha successivamente approfondito la propria analisi, ricordando di aver già espresso perplessità sulla condizione della rosa azzurra: "Sia su Allegri che sul Napoli, che con i due anni di lacrime e sangue di Conte aveva una squadra vecchia e sarebbe andato in difficoltà. Io non lo dicevo per giustificare l’allenatore che sarebbe venuto, perché ai tempi neanche si sapeva che sarebbe arrivato Allegri. Io facevo un discorso di prospettiva".
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Bargiggia ha quindi contestato le spiegazioni legate all'età dei calciatori e alle operazioni di mercato, sottolineando la contraddizione tra le aspettative estive e i giudizi attuali: "Adesso tutti danno la giustificazione ad Allegri sul mercato e la squadra vecchia. Queste sono minuzie. Tu puoi anche perdere, ma devi guardare i segnali che vanno oltre il risultato. Continuate a difendere Allegri dicendo che la squadra è logora. Poi, però, quest’estate dicevate che il Napoli era l’anti-Inter. È invecchiata negli ultimi due mesi? No, il Napoli è allenato da un tecnico che non ha idee, che non riesce a sopperire a una squadra giocando in maniera coraggiosa, offensiva, difendendosi con il pallone. No, qui siamo allo stress totale di calciatori già usurati che devono rincorrere gli avversari o ripartire da 80 metri. Continuate a difendere Allegri e continuate a fare il male del calcio italiano". Parole durissime quelle di Bargiggia, che individua nelle scelte tattiche e nell'impostazione di gioco di Allegri alcune delle principali ragioni delle difficoltà del Napoli, respingendo le attenuanti legate alla composizione della rosa.

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