Salvatore Caiazza, giornalista de Il Roma, sull'edizione odierna del quotidiano ha pubblicato un fondo in cui si esprime sulla sanzione comminata agli ultras dell'Inter per il petardo lanciato ad Audero, protestando per la disparità di trattamento: "Ebbene, il Viminale, che in precedenza aveva vietato le trasferte fino al termine della stagione ai sostenitori di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio, ha pensato opportuno di usare una mezza misura con gli interisti. Proprio così. I fan nerazzurri non potranno andare fuori da Milano fino al 23 marzo, ma nel derby con il Diavolo ci saranno".

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Caiazza: “Due pesi e due misure sulle tifoserie, Inter penalizzata meno degli altri”
Due pesi e due misure nel punire le tifoserie
—"Due pesi e due misure anche nel punire le tifoserie violente. Fateci capire bene il perché di tutto questo. Sicuramente gli ultrà romanisti, fiorentini, napoletani e laziali hanno esagerato a scontrarsi fuori dallo stadio e, giustamente, per dare un segnale forte, saranno costretti a rimanere a casa fino a maggio quando le loro squadre giocheranno in trasferta. Purtroppo, per colpa loro, saranno danneggiati tanti altri tifosi residenti nelle regioni di appartenenza che con la violenza non c’entrano niente. Ma va bene così. Il Ministero dell’Interno avrebbe dovuto utilizzare lo stesso metodo con i supporters dell’Inter, andando anche oltre il divieto di trasferta. E invece la supersfida cittadina della Milano da bere è salva. Ecco quindi che nascono dubbi, perplessità, congetture che, purtroppo, si riflettono anche in campo con alcune decisioni di arbitri e Var".
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