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UDINE, ITALY - APRIL 18: Arthur Atta of Udinese looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Parma Calcio 1913 at Stadio Friuli on April 18, 2026 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
Landry Chauvin, allenatore delle nazionali giovanili transalpine dal 2020 al 2025 ed ex responsabile del settore giovanile del Rennes, ha rilasciato a Gianlucadimarzio.com un'intervista su Arthur Atta, centrocampista dell'Udinese, nel mirino del Napoli. Le sue parole:
"Il suo rendimento personalmente non è una sorpresa. Giocava da attaccante quindi oggi non ha problemi a ricoprire altre zone del campo. Ha avuto dei piccoli problemi di crescita durante l’adolescenza e questo ne ha un po’ rallentato il percorso. Quando il padre Eric si trasferì al Metz e porto con lui anche il resto della famiglia, Arthur esplose. Probabilmente aveva bisogno di trovare l’ambiente giusto. Ho avuto modo di allenarlo al torneo di Tolone che ha disputato in maniera ottimale, compiendo un vero e proprio salto di qualità – spiega – Stavamo preparando il mondiale di categoria e avrei voluto portarlo con me, sfortunatamente il suo club non poteva liberarlo non essendo quella una data FIFA. Quando ha esordito tra i pro il suo allenatore non ha creduto in lui e Arthur ha scelto l'Italia. È un gran lavoratore e per questo si è conquistato il suo spazio, l'equilibrio e l'umiltà trasmessagli dalla sua famiglia hanno fatto sì che non si perdesse durante le difficoltà. È molto bello oggi vederlo riuscire a realizzare il suo sogno. Per quest'anno credo sia presto per il Mondiale, ma sentiremo parlare di lui a medio termine. Potrebbe scegliere il Benin, nazionalità del padre ma credo che opterà per la Francia almeno in un primo momento. Mercato? Supererà gradualmente le tappe, credo che prima di una big europea o italiana sia necessario per lui compiere uno step intermedio. Un esempio? Il Como, un allenatore come Fabregas potrebbe aiutare molto il suo percorso. Arthur in campo 'respira' calcio. La sua intelligenza tattica supera la media perché vede le cose prima degli altri, la sua priorità è il gruppo: vuole sempre mettere il compagno nelle migliori condizioni possibili, ed è questo che lo premia oggi".
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