Il nuovo allenatore della compagine bergamasca ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport
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Maurizio Sarri, tecnico dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
Atalanta, Sarri: “Non ho grandi ricordi dell’esperienza alla Juve. Anno di costruzione, a Napoli tre punti dopo 4 partite”
"L’esperienza più simile è stata a Empoli: dopo nove giornate eravamo ultimi in classifica e abbiamo poi fatto la finale playoff. A Napoli dopo quattro partite avevamo due o tre punti. Difficoltà che sono venute fuori costantemente nel corso della mia carriera. L’unica esperienza in cui la fase iniziale è stata positiva nei risultati è stata al Chelsea. Per il resto è sempre stata una difficoltà, ed è palese il motivo: più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. Questo è un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo. Il modulo lascia il tempo che trova. Quello che conta davvero è il modo di difendere e l’idea per attaccare, il modo in cui la squadra si muove e ragiona collettivamente. Il modulo può avere la sua importanza, certo, ma non è quella decisiva nel determinare il livello di una squadra. I sei acquisti? La valutazione deve essere fatta complessivamente e non sui singoli arrivi: sono arrivati giocatori importanti, qualcuno ancora da formarsi e da sviluppare, qualcuno già formato e pronto. Complessivamente sono arrivati giocatori di valore, e questo è quello che conta. L’aspetto che li accomuna è la disponibilità al lavoro, e questo è l’elemento più importante per costruire qualcosa insieme. Un allenatore contento al cento per cento del mercato della sua società lo devo ancora conoscere. Le competizioni europee qualcosa in campionato lo fanno pagare, in termini di energie e di turnover necessario, ma questo fa parte del gioco e non è una novità per nessuno. L’importante è che noi diamo alla Conference League l’importanza che merita, anche mentalmente, perché si tratta di una competizione europea di livello e vogliamo affrontarla con la giusta serietà e ambizione".
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