L'attaccante nerazzurro parla del rapporto con il tecnico, del nuovo ruolo e del desiderio di riconquistare un posto in azzurro
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Dopo il test amichevole disputato contro l'Under 23, Giacomo Raspadori ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento dell'Atalanta, il lavoro svolto con Maurizio Sarri, il nuovo sistema di gioco e gli obiettivi personali e di squadra. L'attaccante nerazzurro ha ribadito la volontà di crescere attraverso il lavoro quotidiano, senza nascondere il sogno di riconquistare la Nazionale.
Raspadori: "Con Sarri tanto entusiasmo, la Nazionale resta un obiettivo"
Come sta gestendo la situazione con Sarri? "Posso solo ringraziare Maurizio Sarri per la stima che ha nei miei confronti. Per quanto riguarda il ruolo, sto giocando da esterno alto a sinistra e credo che, per le richieste del mister, sia la posizione ideale per esprimere al meglio le mie qualità. Lui sa cosa serve alla squadra e noi siamo concentrati sui suoi concetti, con tanto entusiasmo".
Quanto ha fatto sua la mentalità dell'Atalanta dal punto di vista della grinta? "Molto, perché fa parte del DNA dell'Atalanta. Da avversario ho sempre percepito lo spirito combattivo della Dea, la voglia di lottare su ogni pallone e di fare bene entrambe le fasi. Oggi i calciatori devono essere pronti a lavorare con grande intensità sia in fase offensiva che difensiva e questa squadra ha un gruppo che può permetterselo".
Come sta lavorando la squadra con il 4-3-3? "Sono stato molto fortunato ad avere allenatori dai quali ho imparato tanto nel corso della mia carriera e c'è sempre qualcosa da apprendere. Il segreto è il lavoro continuo. È normale che serva tempo per adattarsi a un nuovo sistema di gioco, ma bisogna solo lavorare. Tutti i miei traguardi sono arrivati grazie all'impegno quotidiano: bisogna sudare la maglia".
Come sta lavorando l'Atalanta e quanto sogna la Nazionale? "Stiamo gettando le basi per il futuro e ora spetta a noi dare tutto. Il pensiero della Nazionale c'è sempre, perché rappresenta un grande obiettivo personale, ma per raggiungerlo bisogna prima fare bene con l'Atalanta".
Come giudica i suoi primi mesi a Bergamo? "So di poter dare molto di più. Finora non ho ancora mostrato tutto il mio potenziale, ma sono convinto che attraverso il duro lavoro potremo toglierci grandi soddisfazioni. Bisogna guardare avanti, costruire qualcosa di importante e dare sempre il massimo. Il nostro obiettivo è diventare la migliore versione di noi stessi".
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