Sulle similitudini tra il Napoli e l'Atalanta: "Sono due società che sono molto simili sul lavoro e sono contento di essere stato li così come alla Juve, al Carpi e ora qui. Certe esperienze ti aiutano a capire chi sei".
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Dopo la fallimentare esperienza con la Juventus, Cristiano Giuntoli è diventato il nuovo direttore sportivo dell'Atalanta. L'ex ds azzurro si è presentato quest'oggi in conferenza stampa. Ecco un estratto di quanto dichiarato.
"Sono molto onorato di essere all'Atalanta. Devo ringraziare Luca perché penso sia un grande uomo di calcio: proprio per questo ho accettato. Ringrazio anche Antonio Percassi e Pagliuca perché mi hanno accolto come un figlio. Non puoi non innamorarti dell'Atalanta: pensando al percorso di Antonio Percassi che passa dalle giovanili alla prima squadra fino a diventare presidente. Una vera e propria sintesi di cosa voglia dire essere presidente ma soprattutto tifoso. Ogni anno l'Atalanta sforna tantissimi gioielli per il calcio europeo e mondiale. Orgoglioso di far parte di questo club: molti principi, soprattutto quello della sostenibilità mi ci ritrovo molto".
Su Sarri: "Maurizio Sarri ha una grande identità chiara e uno stile di gioco tanto chiara quanto importante e che punti su molti fattori".
Su Alajbegovic: "Si leggono tante cose, noi pensiamo al campo".
Sul "nuovo Kvara": "Prima serve capire bene chi si ha in casa. Noi pensiamo a quello che abbiamo in casa al netto delle opportunità che ci saranno".
Sulle similitudini tra il Napoli e l'Atalanta: "Sono due società che sono molto simili sul lavoro e sono contento di essere stato li così come alla Juve, al Carpi e ora qui. Certe esperienze ti aiutano a capire chi sei".
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