Il discorso si è poi spostato proprio sulla questione pista d'atletica: "È impossibile che rimanga se uno vuole rispettare le regole UEFA, perché per rispettare le regole UEFA bisogna avvicinare gli spettatori al campo e quindi bisogna andare sopra la pista, come hanno fatto in tutti gli altri stadi di questa tipologia ovale: il Parco dei Principi, il Maracanã, il Monumental di Buenos Aires... Per la pista d'atletica il sindaco sta pensando a molte altre soluzioni, nella zona di Fuorigrotta, tra CUS e porta del parco dello sport, ma anche a Bagnoli stessa. Preliminarmente però c'è la lavorazione del Terzo Anello, che è chiuso da più di vent'anni, per problemi non di sicurezza ma di fastidiose vibrazioni. Noi partiremo dal Terzo Anello, dai distinti, in modo che avendo subito questi posti del Terzo Anello dei distinti potremo lavorare senza impattare sul campo, cioè non si perderà mai neanche un posto. Quindi il calcio Napoli potrà continuare a giocare lì senza nessun problema. Entro luglio bisogna presentare il progetto come tutti gli altri stadi italiani alla UEFA e alla FIGC. Questi sono interventi soprattutto Curva A, Curva B e distinti, sulla tribuna aspettiamo se ce li vorrà dare suggerimenti dal Calcio Napoli".
Sul rapporto con la società: "La società ha sempre ricevuto tutti i nostri progetti, interverrà quando ritiene. Per adesso il modello è quello che presentò il Calcio Napoli come progetto nel 2015, migliorato. La prima cosa che faremo è fare lavori per dare i posti riservati sotto la tribuna centrale, che è il posto migliore. Questi parcheggi non sono mai stati aperti da Italia '90. Invece noi li ridaremo, sarà la prima cosa che ridaremo, e li libereremo prima delle partite via Tanzillo. Molti si concentrano sulla vista esterna, che invece è molto semplice da riqualificare completamente. Di sicuro vorremmo una galleria delle star, delle superstar della storia del calcio Napoli. È da stabilire, se non tenere delle finestre per far vedere il vecchio stadio di un grande architetto, Cocchi, quando nacque lo Stadio del Sole. Ma questo lo stiamo progettando e lo faremo vedere. Adesso stiamo lavorando alla sostanza".
Il restyling si farà anche senza europei? "Sì, perché c'è una necessità di modernizzare lo stadio. Poi ci sono delle parti ausiliarie che chiede l'UEFA che possiamo farle o non farle, diciamo, ma la parte più importante quindi l'avvicinamento degli spalti, una modernizzazione dei servizi, una nuova estetica esterna, queste le portiamo avanti in ogni caso".
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