Nel 2012 avete sfiorato l’impresa agli ottavi contro il Chelsea.
«Dopo il 3-1 al San Paolo, la sfida di ritorno a Londra fu un massacro. Drogba è stato l’avversario più difficile che abbia mai affrontato. Sbloccò la partita con un colpo di testa, lo marcavo io. Chiuderlo era complicatissimo. A fine gara però scambiammo la maglia. Loro erano incredibili: Lampard, John Terry, Cech tra i pali. Vinsero 4-1 ai supplementari e in finale si presero il trofeo superando il Bayern Monaco».
Un altro avversario scomodo è stato Ibrahimovic.
«Ci siamo affrontati spesso. Quella volta contro il Milan, Zlatan perse la testa e mi diede uno schiaffo. Era tutta la partita che lo istigavo, quante gliene ho dette. Ma non ho reagito. Negli spogliatoi sono stato io a chiedergli scusa. Anche perché litigare con Ibra non conveniva, mi avrebbe steso subito (ride, ndr )».
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