Tiberio Ancora, personal trainer del Napoli nella prima stagione di Antonio Conte sulla panchina azzurra, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport.

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Ancora: “Non sono ottimista per Lukaku e De Bruyne. Ho una cosa da dire sui campi”
Ancora: "Con me pochissimi infortuni. De Bruyne? Dubito lo rivedremo"
—"Sono un personal trainer specializzato in allenamenti di forza funzionale e, al tempo stesso, un educatore alimentare per sportivi. A Conte fornivo dei parametri indicativi della condizione dei calciatori. Da anni utilizzo delle pedane laser sensoriali e altri strumenti di ultima generazione, che mi permettono di valutare i livelli di ossigenazione, forza, stabilità, coordinazione, massa magra, massa grassa e idratazione corporea degli atleti. Sommando tutti questi dati, si può capire quanto un giocatore sia in forma e quanto, di conseguenza, può dare sul campo. Risulta difficile commentare lo stato dei giocatori in estate. Dopo due-tre settimane di vacanza, i ragazzi sono fuori forma e ci mettono un po’ a carburare. Giusto così, no? Altrimenti a che servono i ritiri estivi? Pochi giorni dopo il mio addio, però, si è fatto male Lukaku, un omone di 110 chili che non era ancora al top della condizione. Avevo suggerito di gestirlo con cautela in attesa che tornasse al 100%, poi non so che cosa sia accaduto. Certamente Romelu, a 32 anni e con quel fisico, non può permettersi sforzi non programmati. Problema le più competizioni? Ne dubito: la maggior parte degli infortuni di questa stagione risale alla primissima parte di campionato, quando gli impegni non erano così numerosi. Quando ero al Napoli, ogni settimana Conte riceveva un report con le informazioni relative allo stato di salute di tutti i calciatori. Io mi limitavo a indicare, sulla base dei miei studi, quanti minuti ciascuno di loro avesse nelle gambe. I dati ci davano ragione: lo scorso anno siamo stati il terzo club di Serie A con il minor numero di infortuni. La scorsa stagione, verso febbraio, alcuni calciatori si sono fatti male ai polpacci: pensammo fosse dovuto ai campi di Castelvolturno, ma è solo un’ipotesi. Per quanto riguarda gli infortuni del bicipite femorale, la prevenzione passa dalla corretta esecuzione degli esercizi di forza in palestra. Senza la giusta tecnica, la forza non serve a nulla, anzi… si rischia soltanto di farsi male. Le strutture sono idonee? Assolutamente sì. I medici del Napoli sono preparatissimi e ai calciatori non viene fatto mancare nulla. Vasche ghiacciate, massaggiatori… Certo, i ragazzi non possono dormire all’interno del centro sportivo, ma dubito che da questo fattore possano dipendere così tanti infortuni. Lukaku e De Bruyne? Conosco entrambi e, onestamente, non sono ottimista. Romelu, per i motivi che vi ho spiegato, ha bisogno di diverse settimane per carburare, a maggior ragione dopo uno stop così lungo. Quanto a De Bruyne, dubito che lo rivedremo in campionato. In estate è arrivato al Napoli piuttosto fuori forma, poi ha recuperato come un vero campione. Ma ora, a 34 anni, ritrovare il ritmo mentre gli altri corrono il doppio di lui non sarà semplice”.
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