Voleva a tutti i costi che rimanessi lì (Conte), però mettimi nelle condizioni di poterlo fare e di rinunciare a tutto. Quello poteva essere un impiego totale a trecentosessanta gradi, ero felicissimo di questo. Ma nel momento in cui: "sì, io ti voglio, voglio che stai qua, devi stare sempre qua", ma poi non mi metti nelle condizioni di accettare serenamente, allora ci devo pensare, no?. Perché il calcio oggi c'è, domani potrebbe non esserci, quando servi ti dicono e ti promettono rose e fiori, nel momento in cui non servi più, ci mettono tre secondi a farti fuori. Questo è un punto che, insomma, mi ha fatto riflettere molto.”.
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