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calcionapoli1926 interviste La Marca sicuro su Allegri: “Manterrà l’equilibrio del gruppo. Su Khalaili…”

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La Marca sicuro su Allegri: “Manterrà l’equilibrio del gruppo. Su Khalaili…”

Antonio Vivenzio
Le parole dell'avvocato a 1 Station Radio

Il Napoli sta pianificando il calciomercato sotto le indicazioni di Allegri. Il tecnico livornese, dopo aver firmato nella giornata di ieri, è diventato a tutti gli effetti il nuovo allenatore azzurro con la società pronta a delineare le prossime mosse di mercato. A '1 Station Radio' è intervenuto l'avvocato Domenico La Marca, che si è espresso sui vari obiettivi del club partenopeo.

Khalaili-Napoli, La Marca: "È La piazza perfetta per la sua crescita"

Con la scelta Allegri quale sarà la strategia di mercato del Napoli?

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“Mi sembra chiaro che la scelta di Allegri rappresenti una linea di continuità con il percorso avviato da Conte. Vi è, peraltro, la convinzione fondata che la squadra sia altamente competitiva; pertanto, a differenza dello scorso anno, il mercato sarà molto più ragionato e sviluppato nel tempo, nonostante un avvio di campionato non semplicissimo per gli azzurri. Allegri dovrà valutare diversi elementi e non è escluso che, tra i giocatori di rientro dai prestiti o dalle precedenti esperienze, possa esserci qualcuno in grado di convincere il tecnico a puntare su di lui. La priorità sarà probabilmente quella di mantenere l’equilibrio del gruppo, intervenendo solo dove sarà necessario per aumentare qualità, profondità e alternative tattiche. Il Napoli farà le opportune valutazioni e credo che verranno effettuati i giusti ritocchi, con obiettivi mirati, senza la necessità di rivoluzionare una rosa che ha già dimostrato il proprio valore. La società potrà concentrarsi su profili funzionali alle idee dell’allenatore, considerando anche l’importanza di avere una rosa competitiva su più fronti. Resterà inoltre fondamentale monitorare il mercato fino alle ultime settimane, perché ad agosto possono sempre presentarsi opportunità importanti che permettono di completare la squadra con occasioni di valore. La sensazione è che il Napoli voglia muoversi con pazienza e strategia”.

Tra Inter e Napoli, quale sarebbe la piazza più adatta per il percorso di crescita di Khalaili?

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“Khalaili non so se sia realmente un obiettivo dell’Inter, ma ritengo che Napoli possa rappresentare la piazza giusta per il suo percorso di crescita. In nerazzurro ci sarebbe il compito non semplice di raccogliere la pesante eredità di Dumfries, un giocatore di altissimo livello, non a caso in procinto di approdare al Real Madrid e considerato uno dei migliori quinti d’Europa. Nella scorsa stagione, dopo il rientro da un infortunio in un momento delicato dell’annata, si è rivelato determinante, contribuendo in modo significativo alla vittoria del campionato. Proprio per questo motivo, per un giovane come Khalaili potrebbe essere più funzionale un percorso graduale in un ambiente come Napoli, dove avrebbe la possibilità di crescere senza la pressione immediata di dover sostituire un giocatore di quel peso. La presenza di elementi esperti come Di Lorenzo e Politano potrebbe favorire il suo inserimento, permettendogli di maturare con i tempi giusti, acquisendo consapevolezza e adattandosi progressivamente alle esigenze di una squadra con grandi ambizioni”.

Rabiot sarebbe il nome giusto per il Napoli?

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“È una valutazione che va fatta considerando il rapporto tra entrate e uscite. Chiaramente difficilmente potrebbe esserci un acquisto di questo livello senza una cessione importante; in tal senso il nome di Anguissa potrebbe essere quello più indicato, visto che si ha la sensazione che il suo ciclo a Napoli possa essere arrivato alla conclusione. Parliamo comunque di un giocatore che, quando è al massimo della forma, è straordinario e difficilmente sostituibile. Tuttavia, qualora si concretizzasse un suo addio, il nome di Rabiot potrebbe essere quello giusto per caratteristiche e situazione. È stato uno dei migliori centrocampisti dell’ultimo campionato, è un giocatore legato ad Allegri, con grande personalità e un peso specifico importante, capace di interpretare bene entrambe le fasi di gioco. Un centrocampo composto da McTominay, Lobotka e Rabiot sarebbe sicuramente tra i più forti in Italia e potrebbe competere anche a livello europeo”.