Tra Inter e Napoli, quale sarebbe la piazza più adatta per il percorso di crescita di Khalaili?
—“Khalaili non so se sia realmente un obiettivo dell’Inter, ma ritengo che Napoli possa rappresentare la piazza giusta per il suo percorso di crescita. In nerazzurro ci sarebbe il compito non semplice di raccogliere la pesante eredità di Dumfries, un giocatore di altissimo livello, non a caso in procinto di approdare al Real Madrid e considerato uno dei migliori quinti d’Europa. Nella scorsa stagione, dopo il rientro da un infortunio in un momento delicato dell’annata, si è rivelato determinante, contribuendo in modo significativo alla vittoria del campionato. Proprio per questo motivo, per un giovane come Khalaili potrebbe essere più funzionale un percorso graduale in un ambiente come Napoli, dove avrebbe la possibilità di crescere senza la pressione immediata di dover sostituire un giocatore di quel peso. La presenza di elementi esperti come Di Lorenzo e Politano potrebbe favorire il suo inserimento, permettendogli di maturare con i tempi giusti, acquisendo consapevolezza e adattandosi progressivamente alle esigenze di una squadra con grandi ambizioni”.
Rabiot sarebbe il nome giusto per il Napoli?
—“È una valutazione che va fatta considerando il rapporto tra entrate e uscite. Chiaramente difficilmente potrebbe esserci un acquisto di questo livello senza una cessione importante; in tal senso il nome di Anguissa potrebbe essere quello più indicato, visto che si ha la sensazione che il suo ciclo a Napoli possa essere arrivato alla conclusione. Parliamo comunque di un giocatore che, quando è al massimo della forma, è straordinario e difficilmente sostituibile. Tuttavia, qualora si concretizzasse un suo addio, il nome di Rabiot potrebbe essere quello giusto per caratteristiche e situazione. È stato uno dei migliori centrocampisti dell’ultimo campionato, è un giocatore legato ad Allegri, con grande personalità e un peso specifico importante, capace di interpretare bene entrambe le fasi di gioco. Un centrocampo composto da McTominay, Lobotka e Rabiot sarebbe sicuramente tra i più forti in Italia e potrebbe competere anche a livello europeo”.
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