Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 interviste Milan, Allegri difende il calcio italiano: “Siamo diversi, non inferiori”

interviste

Milan, Allegri difende il calcio italiano: “Siamo diversi, non inferiori”

allegri milan
Il tecnico livornese va controcorrente e difende il campionato italiano
Alessandro Silva

Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha parlato oggi in conferenza stampa in vista della partita contro il Torino. Seguono le sue dichiarazioni.

Milan-Torino, le parole di Allegri in conferenza stampa

—  

Sulla corsa Scudetto:"L'Inter ha tanti punti di vantaggio e ha il destino nelle proprie mani. Noi ce l'abbiamo per la Champions. Quando la matematica dirà le cose, vuol dire che lo Scudetto non lo potremmo più vincere".


Sul pranzo con Tare: "Con Igli ci vediamo tutti i giorni, pranziamo sempre assieme. Parliamo di tante cose, anche di dove l'anno prossimo potremo mettere mano alla squadra. Furlani è venuto a trovarci dopo il derby. Quando parleremo di futuro, lo faremo tutti insieme".

Sulla questione Leao-Pulisic: "Non è questione di colpe, ma di migliorare l'intesa dei giocatori. Pulisic e Leao hanno giocato poco assieme, ma anche loro due con gli altri attaccanti. Domenica è successo che Pulisic non l'ha visto".

Sul calcio italiano:"La prima cosa che bisogna fare è non denigrare il calcio italiano. Noi abbiamo delle caratteristiche che sono quelle, ma che fanno parte della storia del popolo italiano, dal Medioevo, quando difendevamo i fortini. Oggi tutti parlano. La velocità del passaggio è diversa, ma quella dipende dai giocatori. In Europa le partite sono più veloci perché o vinci o perdi. La Premier League è diversa da noi, non migliore. In Italia ci sono molti meno spazi, quindi vediamo il positivo: è più difficile fare gol. Noi non dobbiamo andare a copiare e a sciommiottare altri Paesi che hanno una cultura e una caratteristica diverse. Bisogna sistemare i settori giovanili, trovare formule diverse, ma non tanto per dire: bisogna fare e prendere delle decisioni. Ora chiudo se no divento polemico. Ci dobbiamo preoccupare perché tanti bambini che giocano a calcio smettono presto e vanno a fare altri sport. Binaghi nel tennis ha fatto un lavoro straordinario. Bisogna stare attenti. Bisogna fare riforme, magari andando a vedere come li sviluppano gli altri paesi".