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calcionapoli1926 interviste Allegri-Napoli, Iezzo: “La sua storia parla chiaro, è un gestore incredibile”

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Allegri-Napoli, Iezzo: “La sua storia parla chiaro, è un gestore incredibile”

iezzo allegri
Le parole dell'ex portiere azzurro a Radio Radio
Antonio Vivenzio

Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli è stato intervistato da Radio Radio, dove ha parlato della scelta del Napoli di puntare su Allegri tra i dubbi della piazza e la stagione fallimentare in rossonero. L'ex azzurro ha anche parlato del futuro della Nazionale e del tecnico adatto per risollevarla.

Allegri-Napoli, Iezzo: "La sua storia parla chiaro, è un gestore incredibile"

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Si vocifera dell'arrivo di Allegri, è l'uomo giusto per questo Napoli?

"Non sono io a dover giudicare se è da Napoli o meno, per lui parla la sua storia. Sa gestire gruppi importanti e porterà tanta esperienza. In città ci sono estimatori ma anche chi voleva un nome diverso, io sono dell'opinione che bisogna dare la possibilità ad allenatori e giocatori di esprimersi e solo allora dare un giudizio. Sento troppi giudizi affrettati solo perché viene da una stagione complicata, io penso che Allegri abbia le carte in regola per guidare un gruppo forte come quello del Napoli".


Potrebbe cambiare la gerarchia in porta, chi preferisce Iezzo tra i due portieri?

"Il portiere deve saper difendere la porta, poi che abbia altra qualità, come il rinvio di Milinkovic-Savic, è un valore aggiunto. La priorità è saper essere una garanzia tra i pali. Poi sul discorso di chi giocherà, so che Allegri stima Meret, ma che se quest'ultimo non dovesse trovare continuità andrà via, com'è giusto che sia".

Quale tipo di allenatore ha bisogno il Napoli? 

"Abbiamo visto un Napoli bello e un Napoli concreto con Conte. C'è chi pensa al risultato e chi pensa al gioco, ma io sono per il giusto mix, un tipo di squadra che faccia divertire il gruppo ma con un allenatore che sappia gestire il gruppo. Allegri potrà accontentare tutti".

Sul ruolo del portiere, è così difficile dare fiducia ai portieri giovani? Ci sono dei profili interessanti?

"Il ruolo del portiere ha sempre preferito un profilo esperto. Abbiamo visto i portieri di Lazio e Fiorentina, bisogna cambiare mentalità, in casa abbiamo tanti ragazzi forti che si ritaglierebbero spazio nella massima serie".

Baldini o Conte, chi preferisce per la Nazionale?

"In questo momento dico Baldini. Trasmette un senso appartenenza, sa lavorare fuori dal campo e con i giovani. In un epoca dove ci sono troppe distrazioni per i calciatori e per i giovani, Silvio è uno che preferisce i fatti. Può mettere le basi per il futuro".