Sulla squadra: “Il fatto di creare una squadra con un’età media più bassa non è sinonimo di risultati, la regola è questa poi ci sono anche delle eccezioni. Il Napoli deve progressivamente abbassare l’età media, la ricostruzione avviene cercando di togliere la zavorra di giocatori avanti in età che pesano e non danno un rendimento proporzionale al loro ingaggio. Cosi riduci età media e riduci i costi, il Napoli ha dei giocatori che può sostituire in maniera indolore, eccetto forse un pò per Spinazzola. Si abbassa l’età media ma bisogna prendere giocatori giovani che alimentano la competitività del titolare, questo è il segreto del rinnovamento. Tra Milinkovic Savic e Meret io sono più pro Meret, poi terrei Anguissa con un giovane alle spalle. L’infortunio di Anguissa è stato tra i problemi più importanti, poi non farei tornare nessuno e scoprirei giocatori nuovi come è stato fatto con Alisson, immettendo giocatori già fatti. La mia politica è stata sempre quella che i giocatori li indica la società e l’allenatore li condivide, non gradisco allenatore manager”.
Su Atta: “Bisogna vedere in che ruolo prenderlo, se togli uno dei 3 centrocampisti del Napoli dello scudetto lui ci può rientrare. Lui è un trequartista e deve giocare vicino alla porta. Atta è un ottimo giocatore, poi sono preoccupato quando il Napoli prende giocatori dall’Udinese perchè ultimamente non è andata benissimo. Poi comunque non bisogna dargli troppa responsabilità”.
Alajbegovic? Fortissimo, mi piace molto ed è un giocatore che prenderei subito”.
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