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calcionapoli1926 interviste Adani: “Il calcio italiano ha perso di vista ciò che accade nel mondo”

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Adani: “Il calcio italiano ha perso di vista ciò che accade nel mondo”

Adani italia
L'ex giocatore parla dei problemi del sistema calcio in Italia
Giovanni Mondò

Il calcio italiano fa sempre discutere, soprattutto vedendo in questa stagione l'eliminazione di tre squadre su quattro dalla Champions League, la domanda è sempre la stessa, cos'è che non ci fa essere competitivi? In merito alla questione ha fatto delle riflessioni Daniele Adani su un editoriale pubblicato dal Corriere della Sera, l'ex giocatore ha infatti dichiarato: "Dopo le eliminazioni di Napoli, Juventus e Inter, la Champions ci ricorda come da anni non siamo più un sistema che funziona. A furia però di guardarci tra di noi, la critica perde di vista quello che avviene nel mondo".

Adani: "Atalanta l'unica ad aver riconosciuto una via di calcio moderno"

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Il giornalista ha poi continuato sottolineando il lavoro svolto dagli altri paesi, prendendo come esempio la Norvegia: "Il Bodo/Glimt grazie al lavoro di Knutsen, sta mostrando una proposta che racconta dell’evoluzione del calcio. Mescolando la strategia con il coraggio e la personalità, il gioco relazionale con l’intensità delle transizioni. La pressione alta con le combinazioni in mezzo al campo e sui lati, ha costruito un modello che non ha radici profonde nel paese. Ma presenta aspetti che oggi il calcio mostra ad ogni latitudine. I confronti, l’interscambio di idee, lavori e opinioni tra tecnici. Analisti e studiosi anche tramite la connessione digitale, hanno portato persino una squadra norvegese a produrre un calcio pieno di dettagli. E se ci guardiamo attorno, troviamo altri esempi virtuosi in giro per il mondo, dall’Ecuador agli altri Paesi scandinavi". Infine un commento sull'Atalanta: "Una società che ha accompagnato per anni un’idea calcistica chiara, quella del genio di Gasperini. Attraverso quella ha sviluppato un calcio virtuoso ed efficace. Palladino è stato bravo a far rivivere quel modello aggiungendoci qualcosa di proprio, com’è naturale. Si è meritato una notte indimenticabile, una notte da Dea. I bergamaschi hanno saputo ancora essere protagonisti perché hanno riconosciuto una via di calcio moderno".