- Napoli 2025/26
- Coppa Italia
- Rassegna Stampa
- Video
- Foto
- Redazione
interviste
Abete: “Ranieri? Nome di qualità per la Nazionale! La ma sulla corsa FIGC"
Giancarlo Abete è tornato a parlare della sua candidatura alla presidenza della FIGC a margine della presentazione del campionato di beach soccer, facendo il punto sullo stato della corsa elettorale e sulle prospettive future del progetto. Il dirigente ha spiegato come, nelle fasi iniziali, si aspettasse un dibattito più ricco di contributi e alternative: "C'era stata da parte mia l'aspettativa che ci fossero altre proposte, di nomi e di contenuti, che poi peraltro non si sono realizzate”. Abete ha poi chiarito la sua impostazione sul tema della governance, sottolineando la volontà di mantenere un approccio prudente nella comunicazione dei possibili incarichi futuri e nella costruzione della squadra di lavoro: “Dopodiché, per motivi di correttezza e di stile, non ci sono nomi che vengono indicati nell’ambito del documento: certamente c'è la necessità di individuare delle persone, che soprattutto sul versante tecnico e del Club Italia diano un valore aggiunto a quello che è il progetto che si sta portando avanti da anni.
Non per nulla io, nel programma, individuo il presidente del club Italia come un soggetto che non ha a che vedere con gli equilibri politici del consiglio federale, ma un manager sportivo. Ognuno di noi può avere qualche nome in serbo, ma non ha né il diritto né deve creare il problema di esplicitare questi nomi, a meno che non ci siano condivisioni dei soggetti interessati”. Infine, sollecitato sul possibile ruolo di Claudio Ranieri in un eventuale progetto tecnico, Abete ha preferito non sbilanciarsi sui singoli profili, pur riconoscendo la qualità delle opzioni disponibili: "Sono tutti nomi di qualità, peraltro, nella fattispecie c'era già stato un approccio in tempi diversi. Lo spirito è quello di identificare le caratteristiche della figura, cioè dimostrare che c'è una maggiore autonomia decisionale all’interno del Club Italia, individuando persone che siano di riferimento per tutto il progetto di carattere tecnico. Quindi poi le persone che possono svolgere questo ruolo in Italia ce ne sono, in un numero non amplissimo, ma ci stanno sulle dita di una mano. Però questo fa parte di una tempistica diversa e di rapporti diversi”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA