Il Napoli di Ancelotti con il modulo di Benitez, sulla scia di Sarri …

NAPOLI – E non chiamatela rivoluzione: perchè il desiderio, dopo aver visto e rivisto quello spettacolo a cielo aperto, è di lasciare il Napoli sostanzialmente immutato, ritoccandolo appena appena e qua e là e però senza privarlo della sua natura, consentendogli di essere sempre se stesso e semmai riannodando i fili con un passato recentissimo. Carlo Ancelotti rimane nel solco che ha avuto modo di scorgere e ripetutamente, (ri)partirà dal tridente di Sarri e poi, nel caso serva, si sposterà vagamente più indietro nel tempo, rilanciando il modello-Benitez: al resto provvederà la sua cultura universale, la capacità di modellare apropria immagine e somiglianza una squadra che gli è piaciuta (e tanto) e sulla quale non sarà indispensabile intervenire prepotentemente. Ecco le due opzioni del Corriere dello Sport…

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