ESCLUSIVA – Iovino, l’amico di Cavani: “Difficile che torni al Napoli, ma avrà accarezzato l’idea. Vi spiego”

Alessandro Iovino, biografo e amico di Edinson Cavani, ha parlato in esclusiva a calcionapoli1926.it

Alessandro Iovino, storico e scrittore, è anche amico di Edinson Cavani. Ne ha seguito il percorso personale e professionale, e ancora oggi, nonostante El Matador abbia lasciato da tempo l’Italia, è legato da un profondo affetto nei suoi riguardi. Iovino, ad esempio, continua ad avere un rapporto speciale con la sua ex moglie, Soledad, e i suoi figli, che vivono a Napoli.

Ai microfoni di calcionapoli1926.it lo scrittore ha rilasciato alcune dichiarazioni circa le indiscrezioni che si sono susseguite nelle ultime settimane, quelle del calciomercato estivo, le quali hanno voluto e in parte ancora vogliono Edinson Cavani vicino al ritorno in maglia azzurra.

Da amico e aiuto-biografo dell’uruguayano, secondo lei, i rumors relativi a un suo ritorno in azzurro sono stati fomentati dal desiderio dei tifosi di rivederlo a Napoli o da quello del giocatore di ritornarvi?

“Nel 2011 fui chiamato da Sondra Sottile, capo progetto della biografia di Cavani per Mondadori, per collaborare alla stesura di questo libro. Fu per me un grande onore e ringrazio Sondra per questa opportunità.

Durante la stesura dell’autobiografia accompagnavo i coniugi Sottile a casa di Edy ed ebbi occasione di stringere un legame di amicizia con la famiglia Cavani.

Registrammo grande entusiasmo intorno alla figura di Edy. Un affetto che come abbiamo visto in questi giorni, non si è mai affievolito.

Per cui dico che l’entusiasmo dei tifosi e l’attenzione morbosa dei giornalisti per questa operazione è stata forse eccessiva. Pochi si sono soffermati sulle difficoltà economiche per una simile operazione. Di certo non escludo che Edy abbia accarezzato l’idea di ritornare a Napoli. Una cosa è certa: è stato bello vedere l’affetto e il legame tra Cavani ed il Napoli ancora così vivo e sincero. A nessun campione dispiace essere così amato da una piazza importantissima come Napoli”.

Ultimamente ha avuto modo di parlare con Cavani? Secondo lei, c’è qualcosa di vero nelle indiscrezioni di questa estate?

“Non sento Edy da diverso tempo. Lo scorso febbraio però venni contattato da un regista latinoamericano che mi intervistò per un documentario sulla vita di Edy. Insieme a mia moglie conserviamo e coltiviamo un rapporto con la sua ex moglie e i suoi figli, che vivono a Napoli”.

Cosa sa delle sue frequentazioni ad Agropoli?

“Non mi risulta nessuna sua frequentazione ad Agropoli. Ma non saprei dire altro”.

“Quello che ho nel cuore. Vita, calcio e Fede” ha raccontato buona parte della traiettoria calcistica di Cavani fino all’approdo in azzurro. Poi il radicale cambiamento con lo sbarco a Parigi. Che “finale” prospetta per la carriera del fuoriclasse sudamericano? Com’è cambiato dall’arrivo a Palermo ?

“Dal punto di vista calcistico, campo al quale mi limito per rispondere a questa domanda, è innegabile che Edy ha avuto una parabola sempre in ascesa. Questo giocatore è un grande campione. Chi lo può negare? Rendimenti agonistici sempre al top, una costanza nei risultati sul campo sempre ai massimi livelli. Per la legge del contrappasso, fuori campo è un uomo mite ma sul campo è davvero un leone. Non solo da amico, ma anche da tifoso, non posso che augurargli il meglio per la sua carriera. Se lo merita. Conosco la sua storia: si è guadagnato tutto con grande sacrificio e dedizione. È un grande professionista.

Vorrei solo dire una cosa: i tifosi dovrebbero essere solo un po’ più ottimisti e sereni. Il Presidente De Laurentiis magari non ha un carattere facile, ma come imprenditore ha dimostrato di essere davvero al top. Perché non continuare a dare fiducia ad un progetto ed una leadership che ci ha fin ora portato ai vertici del calcio europeo?”.

di Sabrina Uccello

@RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE CALCIONAPOLI1926.IT

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