ESCLUSIVA – Afro Napoli, Boldoni: “Da noi il calcio torna romantico. Sogniamo il Collana!”

In esclusiva a calcionapoli1926.it Guido Boldoni dell’area tecnica dell’Afro Napoli United

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo: è la strofa di un vecchio ritornello ma anche il monito che ha guidato e guida l’Afro Napoli United, che calcia il pallone contro il razzismo dal 2009, anno di fondazione di questa società calcistica dilettantistica. Non è mai facile realizzare un proposito, figurarsi un sogno, eppure il cuore culturale di una città come Napoli a volte favorisce il percorso: il mix di partenopei e, principalmente, africani che compongono la rosa di questa squadra, infatti, ha diffuso l’idea di solidarietà ma anche passione, emozione, divertimento che non hanno né colore di pelle né lingua. Proprio questo spirito e la forza di volontà hanno costituito il traino per arrivare all’ultimo traguardo dei tanti già raggiunti: la promozione in Eccellenza. A calcionapoli1926.it ne ha parlato in esclusiva Guido Boldoni, responsabile dell’area tecnica dell’Afro Napoli United.

Quali sono le emozioni per aver raggiunto una promozione così importante?

“Il progetto sta avendo grande successo: in cinque anni siamo giunti dalla terza categoria all’Eccellenza. Si è trattato di un crescendo e questo traguardo rappresenta il culmine di una stagione fantastica. Ciò che avvalora questo risultato è anche il passato, fatto sicuramente di tanti errori anche tecnici, ma noi abbiamo fatto sempre tesoro delle lezioni apprese. È stata una sorpresa piacevole la vicinanza di tanti tifosi e anche di tanta parte di stampa in questa stagione. Inoltre, ci siamo ingranditi costituendo anche una squadra femminile e la Juniores, che lunedì ha raggiunto lo storico traguardo dei playoff regionali”.

A cosa ambisce il vostro progetto?

“La battaglia si fa sui territori diffondendo il messaggio della lotta al razzismo. Se ne parliamo, allora esiste il problema e lo ammettiamo. Afro-Napoli è un momento di incontro e scambio culturale, perché è con la cultura che si combattono questi mostri. Educare i ragazzi e approcciarli al ‘diverso’ è la nostra missione. Lo facciamo sia con i ragazzi italiani sia con i ragazzi stranieri, affinché possano avvicinarsi al modello di vita occidentale integrandosi”.

Napoli, da sempre culturalmente aperta e vivace, è una città ideale per compiere questa “missione”.

“Sono rimasto colpito, infatti, perché molti sono i ragazzi che vanno via da Napoli dopo gli studi per cercare migliori opportunità, mentre molti di quelli che arrivano dai barconi mi hanno raccontato invece che loro, dalla Sicilia, sognano di venire a Napoli. Ci arrivano davvero tante richieste su Animo Afronapoletano, nostra pagina Facebook, di ragazzi che vogliono venire qui perché per la città è accogliente e solidale”.

Nel vostro progetto c’è anche il sogno di poter fare del Collana il vostro stadio. A che punto siete?

“Ovviamente è un sogno, ma stiamo lavorando con i nostri tecnici per poter avere questa opportunità. L’amministrazione ci è stata molto vicina, si è già resa disponibile ad aiutarci. Noi vogliamo diventare definitivamente la seconda squadra di Napoli e il Collana sarebbe un grande riferimento. Il 29 marzo giocheremo la prima partita contro una società professionista, il Bari Primavera. Per noi è stato un risultato incredibile. Da inizio anno avevamo programmato una serie di amichevoli, una sorta di tour anti-razzismo. Il Bari si è subito interessato e proprio i dirigenti di questa società, conoscendo Napoli, ci hanno detto che andare al Collana sarebbe il colpo della vita per noi”.

Quanto è stata importante per voi la presenza in squadra di Diego Armando Maradona Jr.?

“È una persona straordinaria e fondamentale. Il suo contributo è stato importante in campo ma ancor di più per tutti i giovani che in lui e nella sua conoscenza del calcio hanno visto un riferimento. Ci ha aiutato anche come supervisore della Juniores insieme all’allenatore senegalese. È l’alfiere della nostra causa”.

Avete inoltre ricevuto anche riconoscimenti dalla Serie A: Jorginho vi ha dedicato un video. Che emozione avete provato?

“Il video di Jorginho è stato fantastico perché avere un contributo da un giocatore straordinario come lui è stato fondamentale. Abbiamo avuto anche quello del Papu Gomez e di Pisacane del Cagliari, oltre a tante altre personalità che ci hanno fatto sentire il loro sostegno”.

Qual è il vostro augurio in vista della prossima stagione calcistica?

“L’anno prossimo affronteremo un campionato difficile per cui avremo bisogno dell’appoggio di tante persone. Ci auguriamo di crescere tecnicamente ma anche strutturalmente. Chi viene a vederci poi non va più via, perché da noi si respira calcio puro. O meglio: quel calcio romantico che molti ragazzi giovani non hanno potuto vivere”.

Sabrina Uccello

@RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE FONTE CALCIONAPOLI1926.IT

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