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Il Napoli archivia il Legia: Spalletti torna a casa con tante risposte e un dubbio

NAPLES, ITALY - OCTOBER 21: Luciano Spalletti, Head Coach of SSC Napoli gives instructions during the UEFA Europa League group C match between SSC Napoli and Legia Warszawa at Stadio Diego Armando Maradona on October 21, 2021 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Gli azzurri mettono in cassaforte la prima vittoria del girone del Gruppo C in Europa League

Claudia Vivenzio

Il Napoli di Luciano Spalletti batte per 3-0 il Legia Varsavia e chiude la pratica polacchi in un solo tempo: il secondo.

Il Napoli chiude la pratica in un tempo: Spalletti riceve tante risposte

 (Getty Images)

Luciano Spalletti opta per qualche cambio rispetto agli undici visti contro il Torino. Ritornano dal primo minuto: Meret, Manolas, Demme e Mertens. In difesa c'è spazio anche per Juan Jesus che prende il posto dello squalificato Mario Rui. Lozano vince il ballottaggio con Politano. Il tecnico Michniewicz invece conferma il suo abbottonatissimo 3-5-1-1.

Gli azzurri mettono in chiaro le proprie intenzioni sin dal principio: al minuto 9 infatti il Chucky ha un'occasione ghiotta di testa su cross di Dries Mertens. Sono proprio il messicano e il belga ad essere i più pericolosi e attivi della squadra: entrambi però mancano di precisione e cattiveria quando si trovano a tu per tu con il portiere polacco. Dal canto suo il Legia non riesce neanche a compiere i suoi classici contropiedi - è così che sono arrivate le due clamorose vittorie su Spartak Mosca e Leicester. I partenopei sono tutti a trazione anteriore e non concedono neanche il tempo per le ripartenze agli avversari: su questa scia si spengono i primi 45 minuti. Le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0: il Legia con un sorrisetto sulle labbra mentre il Napoli con un po' di rammarico.

Nel secondo tempo il Napoli "Osimheniano" batte per 3-0 i polacchi

Al 57esimo cambia totalmente il volto della partita. Esce un Chucky vivo ma poco preciso ed entra, tra gli applausi di un Maradona a metà, Victor Osimhen. Soltanto di fronte all'ingresso del nigeriano l'impianto di Fuorigrotta si scalda - e a buon ragione! L'entrata dell'attaccante infatti motiva e incoraggia i compagni che subito lo cercano, lo servono, lo lanciano. Al minuto 61 arriva una delle occasioni più nitide della serata: fraseggio nello stretto sulla sinistra, Insigne mette un cross col contagiri sul secondo palo, torre di Di Lorenzo per Mertens che manca l'appuntamento col gol per qualche centimetro .

Al 76esimola svolta della gara e forse del percorso europeo degli azzurri: Politano rientra e mette un cross basso e teso per Lorenzo. Il capitano non ci pensa un secondo e al volo insacca la rete. Un gol pazzesco che vale tanto dopo la settimana difficile a causa del rigore sbagliato in Serie A contro i granata.

Poi c'è il pallonetto di Osimhen e il paperone del 2001 Miszta: il quarto uomo però nega il gol del 2-0 al nigeriano per fuorigioco. La gioia per Victor arriva qualche minuto più tardi, all'80esimo. L'attaccante attacca la profondità su un solito lancio lungo, scatto fulmineo e diagonale perfetta che trafigge l'estremo difensore 19enne. Grasso che cola poi, nel finale, la rete di Matteo Politano. L'esterno riceve palla largo, si accentra e trova un gran gol: è 3-0.

Il Napoli dunque vince e si rimette in pista dopo il pareggio col Leicester e la sconfitta con lo Spartak Mosca: la possibilità del primo posto nel girone è ancora possibile. Ben più importante del successo però, le tante risposte che ha ricevuto il mister: Juan Jesus ha i 90 minuti nelle gambe, Manolas e Meret non si sono perduti, Demme sta bene e Mertens sembra quasi il Ciro di sempre. Unica nota: questo Napoli sembra troppo Osimhen-dipendente.

Dall'inviata allo stadio Maradona Claudia Vivenzio

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