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Superlega, Tebas: “Agnelli, vuoi che Real e Barça guadagnino sempre più di te?”

(Getty Images)

Tebas, presidente della Liga, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento, dove ha parlato di Superlega e sostenibilità dei campionati

Mattia Fele

Ancora si parla della Superlega. Già questo dovrebbe farci riflettere. Una cosa è certa: il calcio ha bisogno di essere riformato, in modo inclusivo. I soldi vanno distribuiti in modo più equo per sollevare i Dilettanti, le serie inferiori e non per arricchire i già ricchissimi. La pensa così - più o meno - il presidente della Liga Tebas, ancora tornato sulla Superlega e le ombre ad essa connesse.

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 Messi Tebas

 

Il presidente della Liga Javier Tebas è intervenuto al Festival dello Sport di Trento. Di seguito un estratto:

Sulle riforme calcistiche

"La crisi ha colpito alcuni più di altri. Italiani e francesi sono stati i più colpiti. Sento parlare di tante riforme per il calcio, ma non possiamo prendere decisioni strutturali in base alla pandemia. In Italia i fondi non hanno avuto un esito positivo a causa della Superlega. Era un progetto molto interessante per il calcio italiano, poteva essere un punto di svolta. I soldi dei fondi sono importanti, ma non devono essere usati per aumentare l'inflazione. In Spagna solo una piccola parte viene usata per gli acquisti, il resto viene usato per le infrastrutture, per permettere ai club di crescere. Dobbiamo investire nelle strutture".

Sull'addio di Messi

"Colpa di Tebas? Evidentemente no. Serve sostenibilità nel calcio. Questo è un settore speciale, il calcio è passione e appartenenza, ma negli ultimi anni è diventato un'azienda. La Serie A è in perdita da 20 anni, quello che conta è il bilancio totale. Questo succede anche in Francia, non in Germania e non da noi".

Sulla sostenibilità dei campionati

 "La competizione deve essere regolamentata da alcune norme, altrimenti arriveranno squadre come il PSG che finirà con 400 milioni di ricavi, ma ne spende 600 milioni solo di ingaggi. Questo porta ad aumentare l'inflazione, ed è quello che abbiamo fatto in Spagna. Non è colpa nostra se Messi non ha rinnovato, noi abbiamo un salary cap in Liga, una norma approvata da tutte le squadre ed è questo che rende la Liga sostenibile. Se ci fossero controlli del genere anche in Italia ed in Francia non ci sarebbero più perdite. La solidità economica degli altri campionati è fondamentale anche per la Spagna: se non ci sono campionati forti, il rischio della Superlega è sempre elevato. Io l'ho detto tante volte ad Agnelli: vuoi andare in Superlega dove Real Madrid e Barcellona guadagneranno sempre più di te?".