Calcio Napoli Estero L'immondo scempio dei diritti civili negati in Qatar difesi da un ministro inglese

L'immondo scempio dei diritti civili negati in Qatar difesi da un ministro inglese

Mattia Fele
L'assurda apologia

Non siamo pronti a ciò che dovremo vedere in Qatar. Si giocherà sul sangue e sul sudore come si è già detto e non si potrà nemmeno far finta di niente, per dovere e diritto di cronaca. Uno scempio per tutti coloro che credono in una forma di uguaglianza sociale e civile e soprattutto per chi ha lottato annosamente nella speranza di un mondo migliore. Non è d'accordo il ministro degli esteri del Regno Unito, per il quale - diritti a parte, di donne e omosessuali - i Mondiali in Qatar sono una fonte di guadagno assoluta. Nascondere la propria identità è un fatto politico?

Ministro inglese fuori di sé, subito rettificato: le dichiarazioni

Qatar Inaugurates Fourth FIFA World Cup 2022 Venue, Ahmad Bin Ali Stadium

(Photo by Qatar 2022/Supreme Committee via Getty Images)

Il ministro degli Esteri britannico James Spencer Cleverly è stato fortemente criticato per aver invitato i tifosi inglesi a rispettare la cultura locale qualora volessero recarsi in Qatar. Le sue parole: "Abbiamo partner incredibilmente importanti in Medio Oriente, e si tratta di nazioni musulmane con punti di vista culturali molto differenti". Questo nonostante nel Paese sia accertata la sistematica violazione dei diritti civili e l'omosessualità (ma non solo quella) resti illegale. Gli ha subito risposto il presidente conservatore Nadhim Zahawi, che ha invitato i tifosi a fare esattamente il contrario: "Non si possono accettare compromessi circa la propria identità o sessualità o ancora le proprie preferenze sessuali. Ovviamente la Coppa del Mondo sarà un contesto sicuro per tutti".

Fonte: Ansa.it