In un momento dove la solidarietà dovrebbe fare da padrona, in Inghilterra regna la polemica, soprattutto nel mondo del calcio. Infatti, in Premier League, si sta discutendo aspramente sulla questione relativa al taglio degli stipendi dei calciatori.

Nonostante ieri pomeriggio, dopo l'incontro Premier-sindacato, l'intesa per il taglio degli stipendi sembrava raggiunta, in serata c'è stato un dietro front dell'assocalciatori inglese, la Professional Footballers’ Association.

Premier League, la posizione dell'Arsenal

CONFLITTO PREMIER LEAGUE-HANCOCK

I giocatori sono disponibili a condividere una linea di sacrifici, ma non hanno gradito le critiche espresse in settimana dal segretario per la salute e gli affari sociali Matt Hancock.
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Secondo la PFA, sindacato del pallone che riunisce l'Inghilterra ed il Galles, il taglio degli ingaggi toglierebbe circa 200 milioni di sterline di entrate fiscali al governo.

La riduzione del 30% degli stipendi, quindi, ammonterebbe a un totale di oltre 500 milioni di sterline ed una perdita di oltre 200 milioni di sterline in contributi fiscali al governo.

Un conflitto duro che difficilmente si risolverà presto, dato che in Premier League si litiga anche sulle date di una improbabile ripresa, oltre alla questione stipendi.

©️ RIPRODUZIONE RISERVATA di Francesco Melluccio

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