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Messi: “Non mi sono mai paragonato a Maradona. CR7? La sfida con lui è fantastica”

PARIS, FRANCE - AUGUST 14: Lionel Messi of Paris Saint-Germain is introduced to the fans prior to the Ligue 1 Uber Eats match between Paris Saint Germain and Strasbourg at Parc des Princes on August 14, 2021 in Paris, France. (Photo by David Rogers/Getty Images)

Lionel Messi in una lunga intervista rilasciata a France Football ha commentato il suo dualismo con Ronaldo e lo storico paragone con Diego Armando Maradona.

Francesco Casillo

Lionel Messi, fresco vincitore del suo settimo pallone d'oro, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di France Football. Messi ha commentato entusiasta la sfida perenne con Cristiano Ronaldo ed ha smentito le solite voci che lo vedono sempre esser paragonato a Diego Aramando Maradona.

Messi: "Spesso mi piacerebbe non essere famoso. Maradona è unico e lo sappiamo tutti"

 Lionel Messi (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni del numero trenta del PSG

Su Maradona 

"Non mi sono mai paragonato a Diego, assolutamente, né ho mai prestato attenzioni a questi paragoni. Alcune critiche in passato mi hanno infastidito, ho passato dei brutti momenti in nazionale ma non per queste ragioni".

Su Cristiano Ronaldo 

"Con Cristiano Ronaldo abbiamo condiviso il campionato e tra noi c'era competizione, è stato meraviglioso e ha migliore le nostre carriere. Ma non ci guardavamo l'un l'altro. Io voglio superare solo me stesso, non essere migliore di qualcun altro".

Sulla sua vita privata 

"Sono contento di tutto quello che è successo, anche se a volte devo ammettere che mi piacerebbe passare inosservato, godermi la mia famiglia senza che nessuno mi riconosca. Non mi lamento, anzi è sempre bello ricevere un complimento, un sorriso o avere qualcuno che ti chieda foto. Ormai mi ci sono abituato, per me è normale".

Sul suo passato

"Vengo da una famiglia di classe operaia, mio padre lavorava tutto il giorno e vivevamo in un quartiere abbastanza modesto. Ma grazie a Dio non ci è mai mancato nulla. I miei genitori mi hanno insegnato il rispetto, il lavoro, l'umiltà. Sono cresciuto con questi valori e, quando sono arrivato a 13 anni a Barcellona, li ho ritrovati. Ho lottato per i miei sogni, per superarmi e raggiungere ogni anno nuovi obiettivi".