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Messi: “Giocare gratis? Nessuno me l’ha mai chiesto. E su Laporta…”

(Getty Images)

Difficilmente gli amanti del Barcellona dimenticheranno l'estate scorsa, momento del trasferimento di Leo Messi al Paris Saint Germain. Anche Leo stesso sembra non aver dimenticato...

Mattia Fele

Dopo il bruciante addio al Barcellona, Leo Messi è tornato a parlare della sua carriera. L'addio alla casacca blaugrana è stato bruciante (per lui come per tutti gli appassionati), macchiato da una gestione economica del club veramente pessima da parte dell'ex presidente Bartomeu. Difficile conoscere tutta la verità di un fatto così imponente, ma di certo non mancano le zone d'ombra per un trasferimento improvviso, vero tema dell'estate appena passata.

Messi: "Giocare gratis? Nessuno me lo ha mai chiesto..."

 

 (Photo by David Ramos/Getty Images)

Di seguito un estratto delle parole di Leo Messi ai microfoni di Sport:

Sul passaggio al Paris

"È stato un grande cambiamento che, come ho già detto allora, non mi immaginavo. Fortunatamente mi sono già ambientato, i bimbi vanno a scuola e noi ci siamo abituati alla routine quotidiana. Siamo contenti".

Sulla nostalgia del Barcellona

"Ad oggi, quando vedo le partite mi provoca qualche cosa, qualche voglia, o qualche ricordo di partite al Camp Nou, con la gente. È come rivivere un po’ quello che è stato. Ora sono più tranquillo, ho assimilato e, ovviamente, penso a tutto quello che ho qua e a quello che arriverà a livello sportivo e familiare. Ci stiamo godendo la città, che è meravigliosa nonostante il clima".

Su Laporta

"La verità è che, come ho spiegato quando me ne sono andato, ho fatto tutto il possibile per restare. Mi hanno chiesto di dimezzarmi lo stipendio e io ovviamente l’ho fatto senza nessun problema. Ero disposto ad aiutare ancora di più il club. Il mio desiderio e quello della mia famiglia era di restare a Barcellona. Nessuno mi ha chiesto di giocare gratis, ma allo stesso tempo le parole del presidente mi sono parse fuori luogo. Mi hanno fatto male perché credo che non ci fosse la necessità di dirle. Sono parole che fanno pensare la gente e che generano un tipo di dubbi che non credo di meritarmi. Se ci siamo più parlati dopo il mio addio? No, no".

Sul futuro della sua carriera

"Non so cosa farò quando terminerà il mio contratto col Psg. Quello che è certo è che torneremo a vivere a Barcellona e che la nostra vita sarà lì. È quello che vuole mia moglie e che voglio io. Non so se sarà quando andrò via dal Psg, ma sicuramente torneremo a Barcellona".

Sulle delusioni

"Deluso no, perché li conosco molto bene. Coloro dai quali mi aspettavo protezione lo hanno fatto. Sono stati colti di sorpresa come me, ma sono stati al mio fianco appoggiandomi in ogni istante".

Sul rapporto coi nuovi compagni

"Tutto lo spogliatoio è spettacolare e mi ha reso le cose più semplici. Con Neymar sono amico da tempo e siamo stati in contatto anche quando non giocavamo insieme. Con Mbappé all’inizio è stato strano perché non sapevamo se sarebbe rimasto o meno, aveva le sue cose a cui pensare. Per fortuna ci stiamo conoscendo dentro e fuori dal campo e ci troviamo molto bene".