Comunicato congiunto di Lega Serie A, Bundesliga, Premier e Liga contro la FIFA
La Lega Serie A, la Bundesliga, la Premier League e la Liga spagnola si sono unite in un comunicato congiunto in cui mostrano la loro posizione riguardo la FIFA. A seguire la nota ufficiale.
Comunicato congiunto di Lega Serie A, Bundesliga, Premier e Liga contro la FIFA
"Dichiarazione congiunta di Bundesliga, LALIGA, Lega Calcio Serie A e Premier LeagueLa Coppa del Mondo FIFA può rappresentare l’apice del nostro sport, ma le fondamenta del calcio sono alimentate settimana dopo settimana negli stadi gremiti e nelle comunità locali, grazie a calciatori, tifosi, club e leghe di tutto il mondo.
Le fondamenta storiche del calcio sono state minacciate, negli ultimi anni, da un problema di governance strutturale, attraverso il quale il presidente della FIFA ha attivamente promosso idee di sfruttamento, anziché prevenirle. E sebbene gli stakeholder abbiano alla fine costretto al ritiro del programma FIFA Forward Enterprise (FFE), le condizioni che hanno portato alla sua nascita permangono.
Il presidente della FIFA ha ora riconosciuto la necessità di una riforma, ma non è sufficiente limitarsi a cambiamenti di facciata a seguito della vicenda FFE: è necessaria una riforma sostanziale della governance, per ripristinare chiari confini istituzionali all’interno della FIFA e garantire la certezza che le singole questioni disciplinari rimangano concretamente separate da interferenze politiche.
Il futuro della FIFA è importante per tutti coloro che hanno a cuore il calcio, perché il nostro sport non può crescere a livello globale se le sue fondamenta vengono minate.
Il problema della governance della FIFA va ben oltre il ruolo di un singolo individuo. La questione più ampia è se il presidente della FIFA possa esercitare contemporaneamente un tale potere normativo, commerciale e politico senza efficaci controlli ed equilibri, che prevedano anche il coinvolgimento e il consenso degli stakeholder interessati. Più di un decennio fa, a seguito di procedimenti penali che avevano coinvolto alti funzionari del calcio, il processo di riforma avviato dalla stessa FIFA aveva cercato di affrontare queste questioni. Eppure, ancora una volta, il calcio ha subito uno dei più gravi abusi di potere nella storia della FIFA.
Ci esprimiamo congiuntamente, in qualità di membri fondatori delle Leghe Europee e della World Leagues Association, perché comprendiamo come l’inesorabile espansionismo della FIFA abbia ripercussioni su tutti. Ciascuno di noi è custode di un sistema professionistico che collega le basi del nostro sport alle competizioni d’élite a livello nazionale e internazionale. Riunendo milioni di persone, i campionati domestici di calcio di tutto il mondo hanno un impatto sociale ed economico di grande rilevanza: sostengono le industrie, creano posti di lavoro e investono nello sviluppo del calcio di base, contribuendo al contempo con un gettito fiscale significativo alle nostre comunità.
Circa l’1% dei calciatori professionisti di tutto il mondo partecipa alla Coppa del Mondo FIFA, mentre i restanti giocatori e le loro squadre interrompono la propria attività quando i campionati nazionali si fermano. Tuttavia, quando la FIFA assume decisioni unilaterali di grande portata che ci riguardano direttamente – ad esempio ampliando il Calendario Internazionale delle Partite (IMC) e prolungando i periodi in cui le competizioni nazionali devono essere messe in pausa – le parti interessate più colpite non vengono realmente coinvolte nel processo decisionale. Una governance della FIFA che concentra un potere normativo, commerciale e politico incontrollato in un singolo ufficio, relegando al contempo le parti interessate a un mero ruolo consultivo, non è adeguata al proprio scopo.
Negli ultimi anni, la giurisprudenza internazionale ha costantemente sottolineato lo stesso principio: gli organi di governo dello sport possono regolamentare il nostro sistema, ma il loro potere non è illimitato. Laddove la FIFA intenda organizzare competizioni, deve anche risolvere un conflitto di interessi intrinseco attraverso regole e criteri trasparenti, oggettivi, non discriminatori, adottati attraverso un processo inclusivo e sottoposti a un efficace controllo indipendente.
La causa per abuso di posizione dominante relativa al Calendario Internazionale delle Partite (IMC), presentata dalle Leghe alla Commissione Europea nell’ottobre 2024, è una conseguenza di un sistema di governance inadeguato, in cui la FIFA può avvalersi della propria autorità normativa per perseguire i propri obiettivi commerciali senza tenere conto dell’impatto sulla sostenibilità economica e sociale delle competizioni domestiche, che riguarda tutti gli stakeholder.
Questo deve cambiare ora, nell’interesse del calcio.
Chiediamo pertanto congiuntamente una nuova struttura di governance per l’organismo globale che governa il nostro sport, che sia trasparente, obiettiva, proporzionata e inclusiva, fondata su tre impegni fondamentali. Chiediamo alla FIFA di:
1. Assegnare alle parti interessate coinvolte un ruolo effettivo nel processo decisionale
La FIFA deve istituire un organismo permanente che rappresenti i principali stakeholder, tra cui le federazioni nazionali, le leghe, i club e i calciatori del calcio maschile e femminile. Questo nuovo organismo deve essere pienamente informato sulle nuove iniziative e svolgere un ruolo significativo nel processo decisionale della FIFA. L’accordo delle parti interessate deve essere richiesto per le decisioni riguardanti, tra le altre cose, il calendario, i rapporti di lavoro, le competizioni e gli asset fondamentali del calcio.
2. Garantire un processo decisionale basato su dati ed evidenze
Qualsiasi proposta di rilievo della FIFA deve partire da una motivazione chiaramente definita, da dati a sostegno e da una valutazione indipendente, pubblicati prima dell’assunzione di qualsiasi decisione, che coinvolgano calciatori, club, leghe e tifosi e che valutino l’impatto su tutti gli stakeholder e sullo sviluppo del calcio. È necessario esaminare attentamente una pluralità di opzioni e le decisioni finali devono essere accompagnate dalla pubblicazione delle motivazioni.
3. Separare il ruolo normativo della FIFA dalla sua funzione commerciale
Il ruolo della FIFA in qualità di autorità di regolamentazione e custode del calcio deve essere protetto dalla sua funzione commerciale come organizzatore di competizioni a livello globale, attraverso solide garanzie istituzionali volte a preservare la fiducia, la legittimità e la responsabilità. Gli organismi preposti all’etica, alla supervisione finanziaria e alle elezioni devono avere modalità di nomina, bilanci e poteri che siano realmente indipendenti dall’amministrazione della FIFA e dalla Presidenza. Queste riforme garantiranno che i diritti principali della FIFA in materia di competizioni, compresa la Coppa del Mondo FIFA, siano custoditi a beneficio dell’intero sistema calcistico.
I prossimi passi
In questo momento cruciale per il nostro sport, incoraggiamo i candidati alla Presidenza della FIFA ad aderire a questi principi e, entro i primi 100 giorni del prossimo mandato presidenziale, a convocare una Conferenza sulla Governance, presieduta da una figura indipendente che rappresenti le federazioni affiliate e la più ampia comunità calcistica, con il mandato di presentare un rapporto pubblico entro sei mesi.
Tutti i candidati alla presidenza della FIFA dovrebbero pubblicare il proprio programma di riforma, sottoporlo al confronto e attenersi a regole elettorali eque. Le risorse finanziarie, legali, di comunicazione e di marketing della FIFA, così come i suoi fondi destinati allo sviluppo del calcio, devono rimanere rigorosamente neutrali e non devono mai creare un vantaggio elettorale per alcun candidato.
Invitiamo le confederazioni, le federazioni nazionali, le leghe, i club, i sindacati dei calciatori, le associazioni di tifosi e le autorità pubbliche di ogni continente a sostenere questi principi e ad aderire a questa causa.
È arrivato il momento di decidere non soltanto chi guiderà la FIFA, ma anche come la FIFA dovrà essere guidata. Le leghe hanno un ruolo cruciale da svolgere in questo processo e vogliamo assicurarci che la voce di ogni lega venga ascoltata. Il calcio ha bisogno che la FIFA sia un’istituzione forte. Ma la forza deve andare di pari passo con la responsabilità. L’autorità della FIFA può derivare soltanto dalla condivisione delle responsabilità, dall’accettazione del controllo e dalla conquista della fiducia".
© RIPRODUZIONE RISERVATA