LeBron risponde ad Ibra: “Buffo che voglia zittirmi quando in Svezia ha fatto le stesse cose”

di Francesco Melluccio

Tante polemiche negli ultimi giorni tra LeBron James e Zlatan Ibrahimovic, due fenomeni eterni di due sport che arrivano al confronto faccia a faccia (o social a social). Lo svedese infatti aveva parlato alla UEFA di LBJ e del suo impegno nella politica contro il razzismo negli Stati Uniti, dicendo: “Quello che fa in campo è fenomenale, però non mi piace quando le persone con qualche tipo di ‘status’ parlano di politica. Fai solo quello in cui sei bravo. Io gioco a calcio perché sono il migliore nel farlo. Non faccio politica. Se fossi stato un politico, avrei fatto politica. Questo è il primo errore che le persone famose fanno quando si sentono arrivare”.

LA RISPOSTA DI LEBRON A IBRA

Come detto poco fa, la replica di LeBron James a Zlatan Ibrahimovic non si è fatta attendere: “Per molto tempo, abbiamo sentito che come atleti dovremmo essere grati di poter lanciare una palla, dribblare, colpire con una mazza da baseball o una racchetta. Ci è stato detto che non eravamo né in grado, né tantomeno autorizzati a parlare di qualcos’altro. Questo oggi non è più così, e non sarà così per molto tempo.

Io sono parte della mia comunità e ho oltre 300 ragazzi nelle mie scuole che hanno bisogno di una voce e io sono la loro voce. Inoltre, mi occuperò sempre di temi come l’uguaglianza, la giustizia sociale, il razzismo, l’assistenza medica e il diritto al voto. So quanto è potente la mia voce e la ‘piattaforma’ da cui parlo. La userò sempre per occuparmi di certe cose, nella mia comunità, nel mio Paese e in tutto il mondo.

Non potrò mai stare zitto davanti alle ingiustizie. È buffo che lui dica queste cose, perché è lo stesso ragazzo che nel 2018 ha parlato di razzismo in Svezia legato alle sue origini e al suo cognome“.

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