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Jorginho, duro sfogo social: figlia in lacrime dopo incontro con Chappell Roan

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La denuncia del centrocampista: sicurezza troppo aggressiva, la figlia di 11 anni resta sconvolta dopo l’incontro con la cantante
Angelo Salzano

Duro sfogo social da parte dell’ex azzurro Jorginho, che ha raccontato un episodio spiacevole che ha coinvolto sua figlia di 11 anni. La bambina, entusiasta, sperava di scattare una foto con la sua cantante preferita, Chappell Roan, incontrata per caso nello stesso hotel a San Paolo durante il Lollapalooza. Secondo il racconto del centrocampista del Flamengo, però, la situazione è degenerata: dopo un semplice tentativo di approccio da parte della piccola, è intervenuta la sicurezza dell’artista con toni molto duri, lasciando la bambina in lacrime e profondamente scossa. Ecco le parole di Jorginho.

Jorginho, il duro sfogo

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“Ho vissuto una situazione molto spiacevole oggi. Mia moglie si trova a San Paolo per il Lollapalooza. Questa mattina, mia figlia era molto emozionata: aveva preparato un cartellone perché doveva incontrare l’artista Chappell Roan. Per caso, lei scopre di alloggiare nello stesso hotel dell’artista. Mentre mia figlia stava facendo colazione, ecco che vede passare davanti al suo tavolo la cantante. Mia figlia, come qualsiasi bambina di 11 anni, l’ha riconosciuta, si è emozionata e gli ha chiesto se fosse davvero lei. La Roan non si è nemmeno avvicinata a lei passando semplicemente davanti al tavolo e sorridendo alla domanda di mia figlia che non ha chiesto o detto altro. Quanto accaduto dopo è davvero incredibile. Una guardia del corpo della cantante si è avvicinata al tavolo dove la mia famiglia stava facendo colazione e ha iniziato a minacciare dicendo a mia moglie che non avrebbe dovuto permettere questo a mia figlia perché si tratta di un qualcosa di molesto, una mancanza di rispetto. Ha anche detto che avrebbe presentato denuncia contro di loro all’hotel. In tutto questo mentre mia figlia era in lacrime e molto scossa per quanto stava accadendo. Vivo il calcio da molti anni, so cosa vuol dire l’esposizione in pubblico ed il rispetto dei limiti. Nel caso di mia figlia, si trattava solo di un bambino che ammirava qualcuno. Reputo molto triste vedere questo tipo di trattamento da chi dovrebbe capire l’importanza dei fan. In fin dei conti sono loro che costruiscono tutto questo. Spero che quanto accaduto possa servire a riflettere. Nessuno merita di essere trattato così, specialmente un bambino”.