#Chenesannoi2000 - ”Doudou” Sesa si racconta: “A Napoli anni bellissimi, ma la retrocessione..."
Cari lettori di CalcioNapoli1926 vi diamo il benvenuto alla nostra nuova rubrica #Chenesannoi2000, a cura di Domenico D'Ausilio e Giovanni Frezzetti. Ogni settimana proporremo la scheda e un'intervista esclusiva ai nostri microfoni ad un ex calciatore del Napoli che ha militato in maglia azzurra tra gli anni 90 e inizio 2000. Per il primo episodio, nostro ospite è stato David Sesa.
“Doudou” Sesa e gli anni al Napoli
Napoli-Sesa
David Sesa, attaccante svizzero, ha militato in azzurro per quattro stagioni, dal 2000 al 2004, segnando quattro reti in 75 presenze in campionato (sei reti in 82 presenze complessive). L'elvetico arrivò in Italia, al Lecce nel 1998, segnando ben 14 reti in due stagioni (una in B e una in A). Queste prestazioni attirarono il Napoli del nuovo presidente Corbelli nel 2000, tornato in Serie A dopo due anni di purgatorio nelle serie cadetta, che lo acquistò per ben 18 miliardi di lire: una cifra abbastanza elevata per quei tempi. I tifosi azzurri, entusiasti per la ritrovata massima serie, videro di buon occhio il suo arrivo. Ma i suoi quattro anni in azzurro furono funestati da tanta sfortuna. Iniziò anche discretamente la sua avventura in azzurro. Andò subito in gol su punizione (deviata da Seedorf) nel match perso 3-1 contro l'Inter nella seconda giornata di campionato. Ma i problemi fisici, il cambio di allenatore e quello conseguente di modulo lo allontanarono dalla formazione titolare. Con Zeman partiva dall'inizio, giocando come ala destra nell'offensivo 4-3-3. Ma dopo l'esonero del boemo, autore di soli due punti in sei giornate, perse il posto nel 3-5-2 "pane e salame" del compianto Mondonico.
chenesannoi2000
Nelle tre annate successive David giocò in Serie B con il club azzurro, collezionando 59 presenze e 3 gol, curiosamente, segnati tutti nel 2002. Il primo: ancora su punizione nel successo per 1-0 contro il Modena, nel suo unico gol al San Paolo in campionato. Il secondo: un micidiale contropiede finalizzato per lo 0-2 finale a Catania (in maglia gialla). Il terzo: una bella girata di testa in tuffo per la vittoria per 0-1 a Bari (in maglia stile Argentina). Nonostante non abbia segnato molto in azzurro, Doudou (soprannome datogli da Raffaele Auriemma nelle sue radiocronache) ha lasciato un buon ricordo nei tifosi del Napoli e viceversa. Al termine della stagione 2003-2004 tornò in patria all'Aarau, per poi chiudere la carriera in Italia tra Palazzolo, SPAL e Rovigo. Di seguito l'intervista a David Sesa.
https://youtu.be/Y4zA9u5A9go
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