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Esclusiva

Piá: “Spalletti garantisce esperienza e carisma. Osimhen? È migliorato su una cosa…”

Enrico Esposito

La nostra intervista all'ex calciatore azzurro

Nell'arco della stagione 2008/2009 Inacio Piá ha conosciuto l'emozione di giocare l'Europa League (all'epoca sotto la denominazione storica di Coppa Uefa) con la maglia del Napoli. Il calciatore brasiliano ha appeso gli scarpini al chiodo da alcuni fa, è tornato nella sua Bergamo e adesso svolge l'attività di procuratore sportivo responsabile per il mercato sudamericano. In occasione del pareggio raggiunto in extremis dal Napoli a Leicester, Piá è intervenuto ai nostri microfoni sulla prestazione degli azzurri e sull'inizio di stagione agli ordini del nuovo mister Luciano Spalletti. Di seguito l'intervista.

L'intervista a Inacio Piá

Ciao Inacio, come sta innanzitutto e come prosegue la sua avventura nel mondo del calcio?

"Va tutto molto bene. La mia professione procede bene anche se siamo ancora un po' chiusi per gli spostamenti e i vari viaggi, anche per andare in Sudamerica dove faccio il responsabile e abbiamo un'accademia a Rio. Però per il resto non ci sono problemi".

Ci sono dei giovani talenti che l'hanno colpita talmente tanto da consigliarli al Napoli?

"Di bravi giovani in prospettiva ce ne sono tanti ma dire nomi adesso mi sembra un azzardo. Napoli è una grande piazza nella quale sono passati tanti campioni nel corso della storia".

A proposito di Napoli, ieri gli azzurri hanno esordito in Europa League, competizione nella quale ha avuto modo di giocare anche lei alcuni anni fa. Che cosa ne pensa del debutto di ieri, tra l'altro su un campo difficile come quello di Leicester?

"La competizione è molto bella. Il Napoli non ha fatto una gara molto brillante perché di fronte aveva un avversario tosto che in alcune occasioni poteva chiudere la partita. Ma il Napoli ha avuto la bravura e la forza di reagire e di portare a casa un pareggio che da morale e fa crescere l'autostima. Il Napoli ha le carte per poter davvero ambire ad arrivare in fondo sia in campionato che in Europa League".

Secondo lei potrebbe questo essere l'anno giusto in cui il Napoli possa vincere l'Europa League?

"Sai il Napoli con Spalletti è riuscito sin dalle prime partite del ritiro ad avere un'idea di quello che è il calcio del tecnico toscano. Per quanto riguarda l'Europa League fra poco bisognerà capire anche chi scenderà dalla Champions. È una competizione difficile in cui bisogna avere l'esperienza e anche la forza di arrivare più lontano possibile. Ma il Napoli a livello di giocatori e di allenatore ha una squadra che può e deve cercare di arrivare il più lontano possibile".

Pià: "Osimhen è migliorato sotto questo aspetto. Sugli innesti di Spalletti dalla panchina..."

Un suo giudizio su Osimhen, ieri grande protagonista del match con una splendida doppietta

"Osimhen molto bene, al di là dei due gol. Il nigeriano sa far gol, è abituato a far gol ed è cattivo sottoporta. Ma soprattutto l'ho visto migliorato nel difendere palla rispetto alla stagione scorsa. È un giocatore che ha ancora margini di miglioramento sicuramente e che a campo aperto sa diventare devastante. Spalletti sta cercando di utilizzarlo nel miglior modo possibile".

Anche ieri con i cambi nella ripresa Spalletti è riuscito a recuperare il risultato come successo anche nelle gare di campionato...

"Sì, Spalletti sta cercando di dare minutaggio e fiducia a tutta la rosa. È normale che avere  in panchina gente come Ounas e Politano ti permette di cambiare un attimino le situazioni di una partita. Ieri abbiamo visto benissimo che i cambi hanno portato a casa ancora dei punti. Sicuramente l'allenatore sa che può contare sui giocatori che a gara in corso ti possono far fare quel salto di qualità quando i titolari trovano un po' di difficoltà. Ieri i cambi sono stati veramente azzeccati. Ma Spalletti su questo è un maestro perché ha modo di osservare i giocatori tutti i giorni e sa su chi può contare".

Piá: "Spalletti ha tante qualità. Attenzione alla trasferta di Udine"

Parlando di Spalletti, le è capitato di conoscerlo personalmente durante gli anni in cui ha disputato la Serie A?

"Si, quando il mister era alla Roma abbiamo avuto l'opportunità di incontrarci negli spogliatoi. Al di là della competenza, Spalletti è un allenatore passionale e adatto alla piazza di Napoli perché ha carisma. Può sicuramente far bene in una piazza dove aveva fatto bene anche il tecnico precedente".

Un'ultima battuta sulla prossima gara di campionato che il Napoli affronterà ad Udine lunedì sera. Come vede questa partita e quali potrebbero essere i giocatori su cui Spalletti potrà puntare, magari rilanciando uomini come Zielinski che sono ancora in fase di ripresa dai loro infortuni?

"Dal punto di vista delle rose a disposizione questa è una partita in cui il Napoli sicuramente non dovrebbe avere difficoltà. Ma in queste gare è fondamentale anche avere l'atteggiamento giusto, l'attenzione e la concentrazione di affrontare una squadra importante. Perché giocare a Udine non è mai facile e i padroni di casa sono una squadra che vive di cattiveria agonistica e che ha anche qualità. Sicuramente sarà una partita importante per il Napoli per dare continuità ai primi risultati. Su chi puntare? Sicuramente Zielinski ha bisogno di minutaggio e di entrare in condizione. è un giocatore che ha la giocata, che verticalizza e trova sempre la posizione giusta in campo. Può essere giocatore da recuperare prima possibile perché sicuramente alza il tasso di qualità".

a cura di Enrico Esposito

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