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ESCLUSIVA – Cavallo: “Grinta e personalità, vi racconto il mio ex compagno di squadra Galtier”

Giuseppe Canetti

Luca Cavallo è attualmente il tecnico della Pro Favara, squadra dell’Eccellenza siciliana, ma ha un passato da giocatore. Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Genoa (compagine con la quale ha debuttato in Serie A), Monza,...

Luca Cavallo è attualmente il tecnico della Pro Favara, squadra dell'Eccellenza siciliana, ma ha un passato da giocatore. Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Genoa (compagine con la quale ha debuttato in Serie A), Monza, Pescara, Spal e Cagliari. Proprio quando era al Monza ha conosciuto Christophe Galtier, allenatore neo campione di Francia con il Lille.

Cavallo è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per parlare del possibile approdo al Napoli del mister francese.

L'intervista a Luca Cavallo

Vorrei chiederle qualcosa riguardo Galtier. È un personaggio che lei conosce bene, o sbaglio?

"Sì, lo conosco bene. Ho giocato con lui un anno a Monza, quindi l’ho conosciuto in quell’occasione lì".

Chi era Galtier da giocatore e che tecnico è diventato?

"Galtier era un ottimo giocatore. Un difensore centrale, non strutturato fisicamente, molto veloce, bravo tecnicamente. Si vedeva già che era un allenatore in campo. Infatti, poi è diventato secondo me un ottimo tecnico. Anche perché nel calcio contano i risultati e lui sta facendo ottime cose".

Lo vede adatto al calcio italiano?

"Gli allenatori studiano, si aggiornano conoscono il calcio, hanno una loro filosofia di questo sport. Penso che Galtier possa fare bene in qualsiasi campionato. Anche perché lo ha dimostrato sia vincendo il campionato francese, ma anche facendo molto bene in Europa League. Quindi si tratta di un allenatore evoluto".

In queste ore si sta parlando di un ritorno di fiamma tra Galtier e il Napoli. Lei crede che possa andare d’accordo con il presidente De Laurentiis?

"È una domanda difficile. Galtier era un giocatore caratteriale, di personalità, quindi bisogna trovare la giusta condivisione sia da parte del presidente che da parte dell’allenatore. Questo rientra anche nel processo di crescita della società, una crescita calcistica a 360°".

La rosa azzurra andrà rivoluzionata? E Galtier quali novità potrebbe portare? 

"Non lo so, penso che sposi un po’ la linea che aveva a Lille, quindi potrebbe arrivare anche qualche profilo che aveva già in squadra. Sono cose molto personali, sicuramente cambierà qualcosa nel Napoli, anche perché è sfuggita la qualificazione in Champions League. Arrivando un allenatore nuovo è normale che ci sia una rivoluzione".

Uno che resterà quasi sicuramente è Osimhen. Secondo lei, il giocatore nigeriano ritrovando il tecnico che lo ha lanciato potrà diventare un vero e proprio crack?

"Osimhen è un giocatore giovane che sta crescendo visibilmente. Soprattutto ritrovando il suo mentore che lo ha lanciato nel calcio credo che possa avere un rendimento molto importante".

La trattativa tra Galtier e il Napoli andrà in porto?

"Lo spero, e sono anche curioso di vederlo all’opera nel calcio italiano. Poi verrei volentieri a Napoli anche per salutarlo".

Potrebbe essere un nuovo Garcia?

"Si, sicuramente. Ci sono tutti i presupposti, è un ottimo allenatore e farà molto bene anche nel calcio italiano".

a cura di Giuseppe Canetti

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