Una lunga chiacchierata con uno dei volti più celebri (e discussi) del giornalismo sportivo italiano

Conte, le dichiarazioni post-PSV fanno discutere. Biasin ironizza: "Sarri farebbe volentieri a cambio con lui"

FC Internazionale v Juventus - Serie A
Maurizio Sarri e Antonio Conte si stringono la mano a pochi attimi dal fischio d'inizio di Juventus-Inter (6 ottobre 2019)

Nel post-partita di PSV-Napoli, hai pubblicato un tweet (clicca il link per leggerlo) in cui riprendevi la seguente frase pronunciata da Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport: "Nove giocatori sono troppi, inserire tante nuove teste in uno spogliatoio non è facile"; e l'ha associata a un'immagine di Maurizio Sarri. Anche se facilmente intuibile, ti va di spiegare qual era l'intento dietro il suddetto post? "Credo che le dichiarazioni di Conte post-Champions siano tipiche del suo personaggio. Lo conosciamo da tanti anni, non è la prima volta che, in un certo tipo di situazione, cerca di alzare i toni e di trovare responsabili. Se uno lo conosce, sa che bisogna lasciar correre certe dichiarazioni, al contrario, viene da esclamare: 'Come si permette di dire cose che non stanno né in cielo né in Terra?!'. Se si vuole andare a puntualizzare, è ovvio che parole del genere non hanno senso, ma siccome penso di aver capito come si comporta Conte, è una dichiarazione fatta apposta per creare un certo di situazione la quale, nella sua ottica, può innescare una reazione. È una strategia e, dato che in genere le sue strategie funzionano, fa bene a fare quello fa. Presa singolarmente, invece, non esiste che un allenatore si arrabbi per aver ricevuto tanti giocatori, tra l'altro importante. Ecco spiegato perché pubblico la foto di un Sarri che, poveretto, non ha avuto niente dal mercato e farebbe volentieri a cambio con Conte".

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