“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'opportunità" diceva Seneca. Un pò come Traorè e Dionisi
Cosa succede al calcio (e al Napoli...) quando scoppia la guerra? La risposta ce la dà la storia
Perché il Napoli deve puntare su Traorè per il post-Insigne?
In una recente intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha dichiarato: "Sto facendo bene, ma controllerò più avanti se sono spuntate le ali. Qui c’è tutto e anche se in questa stagione i risultati sono alterni, il Sassuolo ha un progetto ambizioso e il suo stile. E la squadra è molto giovane, ci vuole pazienza". Ed il Napoli ci pensa, eccome se ci pensa. Con l'addio di Lorenzo Insigne, il club partenopeo dovrà trovargli un degno sostituto, uno di quelli che riescono a non farti guardare al passato. Ed il 23 del Sassuolo può farlo alla grande: si somigliano, e non poco. La conduzione di palla, il modo in cui la trattano, e quella dote da regista offensivo che al giorno d'oggi risulta essere sempre più ricercata in ogni nuova promessa del calcio.
Dieci nel pensiero e dieci tra i piedi: "Prima la penso, poi la realizzo". Una qualità rara, che solo i grandi campioni/talenti hanno. Si prospetta un'estate rivoluzionaria in quel di Castel Volturno, e perché non potrebbe iniziare dal caldo della Costa d'Avorio? Napoli, se ci sei batti un colpo: c'è lì Traoré.
A cura di Gennaro Del Vecchio
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