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Benvenuti a Spallettandia! Sampdoria-Napoli 0-4. L’editoriale

Ivan Scudieri

Quinto successo consecutivo per il Napoli che travolge 0-4 la Sampdoria al Marassi e si riprende la testa del campionato a punteggio pieno.

I partenopei mostrano maturità e concentrazione in una partita che poteva rivelarsi estremamente insidiosa. Intanto si torna in testa a punteggio pieno, 14 gol fatti, 2 subiti e ben 10 giocatori nel tabellino dei marcatori. Signore e signori, questa è una squadra vera.

La formazione iniziale del Napoli contro la Sampdoria

Benvenuti a Spallettandia. Sampdoria-Napoli 0-4. Il Napoli cercava la quinta vittoria consecutiva ed ha fatto tutto per ottenerla. Spalletti conferma quasi in toto la formazione schierata contro l'Udinese, due soli cambi nell'undici iniziale, dentro Zielinski e Lozano, fuori Elmas e Politano. Saggio turnover. Ospina tra i pali con Di Lorenzo e Mario Rui sugli esterni, confermata la coppia centrale Koulibaly/Rrhamani. Solito centrocampo con Anguissa che ormai è una certezza accanto a Fabian Ruiz, il calciatore maggiormente rinvigorito dalla cura Spalletti, A completare l'undici titolare Insigne ed Osimhen.

La partita

Come l'Udinese, anche la Sampdoria prova  subito a mettere pressione ai partenopei. Ma sono bastati pochi minuti per chiarire le cose. Allo scadere del primo tempo è già per 0-2 grazie alle reti di Osimhen al 10' e grande goal di Fabian Ruiz al 39'. Da segnalare l'affidabilità tra i pali di Ospina che risponde a tono alle incursioni sampdoriane. Nel secondo tempo esce subito Rrahmani per infortunio, dentro Manolas, ma la storia della partita non cambia. Al minut0 50' ancora Osimhen, chiude Zielinski al 59', entrambi i goal frutto di azioni corali con assist vincente di Lozano. E' 0-4. Dal 68' al 81' solite rotazioni di Mister Spalletti. Elmas, Politano, Petagna e Ounas entrati in campo confermano l'affidabilità della rosa a disposizione. Con Ounas, quasi allo scadere, poteva arrivare il pokerissimo. Da segnalare un goal annullato per parte ad Osimhen e Candreva.

Considerazioni

I meriti di Spalletti sono evidenti. A parte Anguissa, questi sono gli stessi uomini dell'anno scorso. Non eravamo brocchi prima e non siamo fenomeni adesso. Più maturi e consapevoli si, con una guida più affidabile, in cerca di riscatto. Spalletti doveva scrollarsi di dosso quella maschera della fiction, la storia di Totti lo aveva reso impopolare e antipatico, offuscandone le indubbie capacità. E' palpabile la sua voglia di riscatto, anche nella comunicazione verso i media appare più maturo e misurato. Napoli, la città dagli umori altalenanti, una piazza difficile da gestire, aveva bisogno di trovare equilibrio. Marcello Lippi in un'intervista dichiarò che i campionati non si vincono negli scontri diretti ma battendo le squadre sulla carta più deboli. Il Napoli dovrà necessariamente proseguire su questa scia e non potrà essere il Cagliari dell'ex Mazzarri a interrompere questa striscia di vittorie. La squadra diverte e si diverte, Spallettandia è appena cominciata.

L'aforisma

Credo che il successo venga conseguito da persone ordinarie con una determinazione straordinaria.

Zig Ziglar

A cura di Ivan Scudieri

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