Calcio Napoli 1926
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Banchi di prova

Di virtù, non di necessità: contro il Legia Spalletti si affida alla profondità della rosa

(Getty Images)

La sfida ai polacchi potrebbe riservare diverse sorprese tra le fila azzurre

Enrico Esposito

Questo pomeriggio il Napoli di Luciano Spalletti affronterà a Varsavia una trasferta dura sia per motivi ambientali che per condizioni legate al proprio organico. La co-capolista del campionato italiano si presenterà infatti alla Pepsi Arena priva di diverse pedine titolari e di preziose alternative bloccate da squalifiche o infortuni. A tre giorni dalla sfida del Maradona ad un Hellas Verona in gran forma, il tecnico toscano avrà l'occasione di testare le qualità di giocatori meno utilizzati finora ma che potranno dare una grande mano. E non solo in questa occasione.

Il piano Spalletti

 (Getty Images)

In fondo lui l'aveva già previsto e messo a punto il suo piano. Luciano Spalletti si trova di fronte una situazione di piccola emergenza da quando siede sulla panchina del Napoli a pochi giorni dalla sosta per le nazionali. Gli incontri con Legia e Verona vedranno infatti i partenopei scendere in campo con alcune defezioni già sicure ed altre che invece restano in bilico. Nulla di troppo preoccupante vista la profondità della rosa e lo stretto controllo della situazione da parte dell'allenatore di Certaldo. La sua attenzione ai dettagli anche emotivi del gruppo gli permetteranno di ovviare senza patemi alle assenze e a trarre nuovi benefici di virtù e non di necessità. Nel dettaglio analizziamo quali saranno le soluzioni che il tecnico ex Inter attuerà reparto per reparto nella gara di questo pomeriggio a Varsavia.

Il ritorno di Meret e gli uomini contati in difesa

Iniziando dal reparto arretrato, Alex Meret tornerà a difendere la porta azzurra dal 1' nell'incontro della Pepsi Arena. Il portiere friulano non gioca titolare dal vittorioso match di andata contro i polacchi dello scorso 21 ottobre. L'ex Spal sfrutterà l'occasione per mettere in mostra le sue doti e magari mettere in difficoltà il suo allenatore che sembra aver eletto Ospina a numero uno tra i pali.

Sulle fasce il tecnico toscano potrà avvalersi di appena tre uomini. Mario Rui mancherà per squalifica, Ghoulam non fa parte della lista per l'Europa e Malcuit è ancora ai box per infortunio. Ragion per cui a sinistra agirà Juan Jesus, acquistato in estate dalla società proprio grazie alla sua duttilità tecnica che gli consente di agire sia sulla corsia mancina che nel ruolo di centrale. A destra nessun dubbio: l'instancabile Di Lorenzo che dopo l'espulsione di Koulibaly custodisce il record di non aver saltato nemmeno un minuto in stagione. Una vero prodigio della natura.

E per finire la scommessa vinta da Spalletti mesi fa, ossia il giovanissimo Zanoli che il coach ha voluto trattenere dopo averlo valutato in ritiro. Già impiegato in alcuni scampoli di gara come a Salerno, il laterale classe 2000 rappresenta una grande fortuna per il match di quest'oggi data la sua poliedricità. L'ex Legnago vanta infatti nelle sue corde le capacità di occupare indifferentemente entrambe le fasce di difesa.

Al centro della difesa due posti per .... due disponibili! La collaudata coppia Koulibaly-Rrahmani scenderà in campo dal 1' per un'altra gara vista l'indisponibilità di Manolas per i postumi dell'infortunio patito proprio contro il Legia due settimane fa. Se il senegalese si "riposerà" in campionato dopo il rosso rimediato a Salerno, il kosovaro domenica ci sarà contro la sua ex squadra in un tour de force senza pause.

Il ko di Fabian e un possibile ritorno a due mesi di distanza

Nella zona nevralgica del campo il punto fermo rimarrà Anguissa, la straordinaria sorpresa di questa prima parte di stagione nonché uno dei membri della spina dorsale della squadra. Accanto al camerunense Spalletti riproporrà Diego Demme al posto di Fabian frenato da un affaticamento muscolare. Una sostituzione però indipendente dallo stop dello spagnolo perché legata a una strategia di turnover già elaborata. Ma gli azzurri hanno a disposizione un'altra opzione per i centrali di centrocampo al di là di Elmas che potrebbe anche posizionarsi altrove.

Stiamo parlando di Stanislav Lobotka, che dopo due buone gare da titolare nelle prime giornate di campionato ha subito un ko in nazionale che lo ha rimesso fuori gioco. Davvero un peccato per lo slovacco, tornato a disposizione dopo Demme e soprattutto quando Anguissa aveva già avviato da tempo la sua esplosione. L'ex Celta si è ritrovato allora ancora indietro nelle gerarchie seppur per motivi ben differenti dall'anno scorso. Contro il Legia però Spalletti gli potrebbe concedere l'esordio stagionale in Europa League nella ripresa per far rifiatare proprio l'ex Fulham.

Il reparto avanzato: da Elmas double-face alla novità di Spalletti al centro dell'attacco

 (Getty Images)

Il modulo con cui il Napoli si schiererà contro il Legia sarà vincolato ancora una volta al ballottaggio tra due uomini: Zielinski ed Elmas. Dopo la rete decisiva alla Salernitana il polacco si candida a giocare ancora dal 1' per migliorare ulteriormente il suo stato di forma. Ma il macedone, elogiato pubblicamente da Spalletti domenica sera, ha chances di poterne prendere il posto con il passaggio del modulo dal 4-2-3-1 al 4-3-3. L'allenatore toscano ha già dirottato più di una volta in stagione l'ex Fenerbahce sulla corsia mancina dell'attacco e potrebbe ripetersi in virtù dell'assenza di Insigne.

Il capitano infatti non è stato convocato per poter essere al top contro l'Hellas e dunque lascia vuoto uno slot in attacco come a Salerno. Domenica è stato il Chucky Lozano a farne inizialmente le veci con Politano invece ad occupare la fascia opposta dell'attacco. I due potrebbero di nuovo presidiare le due corsie invertendo la loro posizione ma la candidatura di Elmas resta forte senza dimenticare il ritorno di Ounas. L'algerino ha infatti smaltito i problemi fisici ed è stato regolarmente convocato. Non gioca dalla partita contro lo Spartak del 30 settembre scorso e per questo fornirebbe un suo contributo partendo dalla panchina.

Capitolo finale da dedicare alla punta centrale che sostituirà Osimhen, ancora infortunato ma recuperabile per la gara di domenica. Spalletti in questo caso potrebbe scegliere Petagna, giocatore risultato poi decisivo dopo essere subentrato nel match dell'Arechi. L'attaccante triestino rappresenta infatti il sostituto ideale del bomber nigeriano per caratteristiche fisiche e presenza in area. Il tecnico azzurro lascerebbe così inizialmente fuori Mertens, apparso in ritardo di condizione contro la Salernitana. Il belga sarebbe allora pronto a subentrare in vista di un nuovo impiego dal 1' in campionato nel caso in cui si dovesse ancora fare a meno di Osimhen.

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