Calcio Napoli 1926 Editoriali Rrahmani, una prova sottotono con il Monza: è lui il peggiore in campo tra gli azzurri

Rrahmani, una prova sottotono con il Monza: è lui il peggiore in campo tra gli azzurri

Angelo Salzano
Il difensore kosovaro non è ancora al meglio dopo lo stop: Landucci lo sostituisce all'intervallo con Marianucci

Trovare il peggiore in campo in una partita vinta 4-1 non è un esercizio semplice. Eppure, nella larga vittoria del Napoli contro il Monza, c’è chi non è riuscito a tenere il passo dei compagni. Si tratta di Amir Rrahmani, protagonista di un primo tempo complicato e di una prestazione che ha evidenziato una condizione fisica ancora lontana da quella ideale. Un passo indietro per il difensore kosovaro, rientrato dopo l’assenza dello scorso weekend.

Rrahmani e Marin, una sfida per il peggiore in campo: lo spagnolo si salva

Per quarantacinque minuti, Rrahmani e Rafa Marin si sono contesi il poco invidiabile riconoscimento di peggiore in campo. La retroguardia azzurra ha mostrato diverse incertezze, concedendo al Monza occasioni pericolose nonostante il vantaggio iniziale firmato da Hojlund. Il pareggio di Varela, arrivato al 43’, ha messo ulteriormente in evidenza le difficoltà del reparto, con Marin sorpreso dall’inserimento dell’attaccante avversario.

Lo spagnolo, tuttavia, ha avuto un’intera ripresa per cambiare il giudizio sulla propria prestazione. E ci è riuscito, trovando al 63’ il gol del momentaneo 3-1, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Politano. Una rete che non cancella le disattenzioni precedenti, ma premia la capacità di reagire a un primo tempo negativo.

Rrahmani, invece, non ha avuto la stessa opportunità. Landucci ha deciso di sostituirlo all’intervallo, inserendo Marianucci, che ha poi disputato una seconda frazione ordinata. Il kosovaro ha lasciato il terreno di gioco dopo una prestazione caratterizzata da qualche imprecisione nella gestione del pallone e da una sicurezza difensiva inferiore ai suoi standard abituali.

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Il problema non è soltanto la prestazione, ma la condizione fisica

L’aspetto più significativo della serata di Rrahmani riguarda probabilmente il suo stato di forma. Il difensore era reduce da uno stop per influenza, circostanza che può aver inciso sulla brillantezza mostrata in campo. Non si tratta necessariamente di un problema tecnico: quando manca il ritmo partita, anche le letture più semplici possono diventare complicate e la gestione delle situazioni difensive meno naturale.

La sua prova merita comunque una valutazione critica. Rrahmani è uno degli uomini chiamati a garantire esperienza e stabilità alla retroguardia del Napoli. Proprio per questo, le sue difficoltà pesano più di quelle di un calciatore ancora alla ricerca della propria dimensione. Da un elemento della sua esperienza ci si aspetta la capacità di guidare il reparto anche nei momenti in cui la squadra concede qualcosa di troppo.

Il successo del Napoli, maturato soprattutto grazie a una ripresa di ben altro livello, non deve però trasformarsi in un processo al singolo. La sostituzione all’intervallo può essere letta anche come una scelta prudente nella gestione di un calciatore non ancora al massimo.

Il vero interrogativo non riguarda dunque il valore di Rrahmani, ma quanto tempo gli servirà per ritrovare la condizione migliore. Perché quattro gol possono mascherare le difficoltà di una serata, ma non eliminano la necessità di recuperare un riferimento fondamentale per gli equilibri difensivi azzurri.

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