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editoriali

Il papà napoletano, il mito di Buffon e i consigli di Bielsa: chi è Caprile, un Gen Z per sbaglio

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Il portiere del Bari, protagonista di una stagione super, vestirà l’azzurro e sarà probabilmente girato in prestito in Serie A
Giovanni Frezzetti
Giovanni Frezzetti Caporedattore 

Elia Caprile è un nuovo portiere del Napoli: l'estremo difensore, protagonista di una stagione super con il Bari, sarà girato in prestito all'Empoli per continuare il suo percorso di crescita. Elia ha già dalla sua esperienza e personalità da vendere con alle spalle una carriera fatta di gavetta e ricca di sacrifici.

Chi è Elia Caprile, il prossimo portiere del Napoli

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Elia Caprile è nato a Verona il 25 agosto del 2001 ed è cresciuto nel comune di San Zeno di Montagna. Il portiere ha origini napoletane da parte di padre, che da sempre sogna di vederlo indossare la maglia del Napoli. Un sogno che sta per diventare realtà, anche se non subito, dopo una lunga carriera fatta di gavetta e di consigli. Elia è sì giovane, ma sembra essere un Gen Z solo per sbaglio: le sue esperienze in campo lo hanno portato a tirar fuori tutta la sua leadership, caratteristica fondamentale per un portiere. Tra queste c’è sicuramente la gavetta fatta in Serie C con la Pro Patria, a farsi le ossa sui campi di periferia. Ma soprattutto è stato importante per la sua crescita personale l’incontro con Bielsa al Leeds. Fu aggregato all'Under 23, rubando però subito l'occhio al tecnico argentino che decise di convocarlo più volte in prima squadra. Bielsa non parlava inglese, ma gli insegnamenti sono rimasti scolpiti chiari nella testa e nel cuore del portierino. L’esperienza venne interrotta dalla pandemia Covid, ma tra i consigli del tecnico e l’esperienze di campo con talenti come Phillips, Rodrigo e Greenwood, fece venir fuori tutto il suo talento.


Le caratteristiche e il mito di Buffon

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In realtà, prima dell’esperienza con la Pro Patria Caprile aveva già debuttato in Italia. Era il 26 agosto 2018 ed Elia indossava i colori del Chievo, con cui aveva fatto tutta la trafila dalle giovanili alla Primavera. L'allenatore della prima squadra, Lorenzo D'Anna, gli diede una chance convocandolo tra i grandi. Il debutto non fu dei migliori: il Chievo perse sonoramente contro la Fiorentina per 6-1, ma per Elia fu l’inizio del suo percorso di crescita. Infatti, è col Bari che ha avuto la sua esplosione conquistando così la possibilità anche di giocarsi l'Europeo con l'Italia U21. La scorsa stagione ha avuto anche l’incontro dei suoi sogni: quello col suo idolo di sempre Gianluigi Buffon. Per Caprile Gigi è stata una vera e propria ossessione, colui che lo ha portato a muovere i suoi primi passi tra i pali.

“Ho cominciato a giocare per Buffon, quando l'ho visto vincere il mondiale nel 2006 e ho sempre fatto il portiere con la sua maglia della nazionale addosso", aveva detto Caprile: è il suo sogno è diventato realtà quando nella vittoria per 4-0 del Bari sul Parma a fine gara ha scambiato la maglia con Gigi. Due generazioni a confronto con alcune somiglianze anche nelle caratteristiche. Infatti, Caprile è molto bravo tra i pali, è agile e rapido nelle parate basse: qualità che hanno contrassegnato la carriera del suo idolo. Poi, ha anche un fisico imponente condito da una grande intuizione e capacità anche nelle uscite alte. Caratteristica importante, soprattutto per chi predica la cosiddetta uscita dal basso, è la sua qualità coi piedi: è mancino, molto preciso nei rinvii che esegue rapidamente. Insomma gli ingredienti ci sono tutti e il Napoli con Caprile si assicura il futuro della porta con un Gen Z che ha già l’esperienza di un big.

A cura di Giovanni Frezzetti

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