calcionapoli1926 editoriali A volte sarebbe meglio rimanere in silenzio ed evitare di prestarsi a un circo, Rafè

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A volte sarebbe meglio rimanere in silenzio ed evitare di prestarsi a un circo, Rafè

A volte sarebbe meglio rimanere in silenzio ed evitare di prestarsi a un circo, Rafè - immagine 1
Le parole del tecnico orobico sono la massima rappresentazione dell'espressione "Qui casca l'asino"
Alex Iozzi

"Episodio Hojlund-Hien? Non c'è nulla da dire: è un episodio chiaro ed evidente", così Raffaele Palladino, tecnico dell'Atalanta, inaugura un intervento alquanto discutibile ai microfoni di Dazn al fischio finale della gara vinta oggi pomeriggio contro il Napoli.

Fin qui poco da analizzare: un tesserato della squadra trionfante tira acqua al proprio mulino in occasione di una situazione dubbia. Nel mondo del calcio, specialmente quello italiano, non ci aspetteremmo niente di diverso.


Eppure, il nativo di Mugnano commette con le parole un autogol a dir poco clamoroso nell'istante immediatamente successivo: "A noi dicono sempre che quando c'è un contatto in area, a decidere è l'arbitro".

Come si suol dire in certi casi: "Qui casca l'asino". Perché involontariamente, nel tentativo di difendere un suo fedelissimo, Palladino ammette che si sarebbe dovuto trovare, molto probabilmente, in svantaggio di due reti a fine primo tempo.

Il rigore assegnato al Napoli da Chiffi, caso dove sono coinvolti sempre Hojlund e Hien, a ridosso dell'intervallo viene revocato dal VAR poiché il danese è già in caduta al momento del contatto. Decisione oggettivamente inattaccabile, perché l'onesta intellettuale almeno a noi non manca, se non fosse che il protocollo, come ribadito dal mister bergamasco stesso, spiega chiaramente che l'intensità dev'esser valutata da chi sta in campo e non da chi è seduto dinanzi allo schermo.

La domanda sorge spontanea: perché Raffaele, a detta tua, è stato giusto richiamare Chiffi al monitor per cancellare la decisione presa sul rigore e, al contrario, riprendere in un battito di ciglia il gioco senza consultare la tecnologia su quello che soltanto tu e il tuo calciatore avete reputato fallo di Hojlund?

A volte, Rafè, basterebbe semplicemente fare gli onesti, perché ammettere che a esser CHIARO ed EVIDENTE non era il fallo ma l'errore costava la modica cifra di 0€.

Altrimenti, come la tua categoria dovrebbe sapere, internet riprende le vostre dichiarazioni e vi fa fare figure che, per rimanere eleganti, definiremo "barbine".

A cura di Alex Iozzi

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