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Tre gol segnati, zero subiti e due "big" della kermesse battute: così il Napoli Primavera, neopromosso nella Serie A dei campionati giovanili, ha scacciato via una crisi che era la diretta conseguenza di sette sconfitte, peraltro consecutive, patite nelle prime nove uscite stagionali (Youth League esclusa). Prima la Juventus per 2-0 e poi l'Atalanta con il più classico degli 0-1, dinanzi ai propri tifosi, sono crollate nei rispettivi confronti con gli azzurrini.
Un cambio di marcia, valso l'abbandono della zona rossa della classifica con un 16° posto agguantato a quota 10 punti, frutto di una mossa tattica per il momento funzionale attuata da Dario Rocco: il passaggio dal 4-4-2 al 3-4-1-2. Tale decisione è soltanto il primo di cinque punti da cui si sviluppa la rinascitadi una formazione allo sbaraglio fino a un paio di settimane addietro.
Fatta questa breve disamina iniziale, andiamo ad analizzare scheda per scheda le piccoli rivoluzioni apportate dal tecnico classe '74 all'undici titolare "081".
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