Da un cross di Lang nasce l'autogol del pareggio al 48'; Hojlund spreca una grande occasione a pochi passi dalla porta.
Napoli-Lazio, Top e Flop: Lang reagisce ai fischi, Højlund spreca due gol
Il Napoli oggi aveva di fronte la Lazio capolista, non certo l'avversario migliore da affrontare dopo quanto accaduto negli ultimi giorni. Nel primo tempo la tensione era tangibile e gli azzurri sono apparsi impauriti, subendo il gol al 27'. Nonostante ciò, gli uomini di Allegri sono riusciti a costruire almeno due occasioni importanti, ma, come spesso accade, la poca concretezza sotto porta non ha permesso ai partenopei di ristabilire la parità. Nella ripresa, invece, il Napoli è sceso in campo con un atteggiamento completamente diverso e il pareggio è arrivato al 48' grazie a un autogol di Pedreza. Da quel momento gli azzurri hanno costruito almeno tre o quattro occasioni nitide che avrebbero potuto regalare loro la vittoria. Alla fine, la squadra partenopea ha anche sofferto, ma, come sottolineato dallo stesso Allegri, è rimasta compatta, portando a casa un pareggio che non cambia la classifica, ma che restituisce almeno l'immagine di una squadra ancora capace di reagire e, soprattutto, schierata dalla parte del proprio allenatore, Massimiliano Allegri.
Napoli-Lazio, Noa Lang ha mostrato i primi veri segnali: i fischi lo hanno motivato
Noa Lang, un po' a sorpresa, è stato il migliore in campo del Napoli, probabilmente protagonista di una delle sue prestazioni più convincenti da quando veste la maglia azzurra. Nonostante i fischi dei tifosi, arrivati dopo un suo gesto nei confronti della curva, l'esterno è riuscito a tirare fuori il meglio di sé. È stato l'uomo più pericoloso della squadra: ha saltato più volte il diretto avversario, una giocata che raramente gli abbiamo visto fare in maglia azzurra, e ha messo diversi palloni interessanti in mezzo per i compagni. Non a caso, proprio da un suo cross è nata la rete del pareggio partenopeo. Allegri continua a difenderlo, consapevole delle qualità importanti di cui dispone e della possibilità che possa ancora fare la differenza. Il suo carattere, però, rischia di diventare un limite, soprattutto dopo quanto accaduto oggi sugli spalti. Si è consumata una frattura significativa con la tifoseria e, arrivati a questo punto, le strade sembrano essere soltanto due: provare a ricucire lo strappo oppure valutare la possibilità di un addio già a gennaio.Napoli-Lazio, Hojlund delude
Rasmus Hojlund è stato uno dei protagonisti del discusso post-partita contro il Porto, quando aveva pronunciato parole piuttosto forti. Dichiarazioni che, però, oggi non hanno trovato riscontro nella sua prestazione. Perché quando si parla con tanta determinazione bisogna essere anche i primi a dimostrare qualcosa in più sul campo. E contro la Lazio non è successo. L'attaccante danese ha infatti sprecato occasioni importanti, in particolare una clamorosa a pochi passi dalla porta. Hojlund possiede qualità indiscutibili, ma il gol continua a non essere una sua certezza: troppo spesso gli manca quell'istinto killer che dovrebbe caratterizzare un centravanti. Si dice frequentemente che giochi troppo lontano dalla porta o che sia costretto a ricevere palla spalle alla porta, ma ci sono situazioni in cui non possono esserci giustificazioni: quando un attaccante si ritrova a tu per tu con il portiere, o addirittura a pochi passi dalla porta, deve fare gol. Hojlund deve ritrovare maggiore concretezza e cinismo, perché prima delle parole devono arrivare le risposte sul campo.A cura di Sara Ghezzi
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