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editoriali

Qualcosa di grande – La rincorsa del Napoli Femminile verso la salvezza in Serie A

Enrico Esposito

Il Napoli Femminile ha conquistato la permanenza in Serie A al termine di una bella rimonta che ha visto le azzurre di Alessandro Pistolesi crederci fino in fondo grazie alla compattezza dell’intero ambiente. La cavalcata stagionale del Napoli...

Il Napoli Femminile ha conquistato la permanenza in Serie A al termine di una bella rimonta che ha visto le azzurre di Alessandro Pistolesi crederci fino in fondo grazie alla compattezza dell’intero ambiente.

La cavalcata stagionale del Napoli Femminile

Qualcosa di grande. Il titolo di una celebre canzone sembra veramente adatto a raccontare la splendida rimonta compiuta dal Napoli Femminile nella Serie A 2020/2021. Le azzurre hanno raggiunto la permanenza nel massimo campionato totalizzando 14 punti in 22 gare e classificandosi al decimo posto. L’ufficialità della salvezza è arrivata all’ultima giornata dopo un testa a testa con il San Marino Academy, retrocesso insieme al Pink Bari. Ma la consapevolezza e la voglia di regalarsi l’obiettivo animavano già da molto tempo l’intera società, dal presidente alle giocatrici. Una compattezza ambientale determinante che ha permesso alle azzurre di risollevarsi dopo un inizio complicato e festeggiare con pieno entusiasmo. Pochi giorni Carlinoha annunciato il rinnovo di contratto di mister Pistolesi, il grande artefice della rimonta partita da inizio 2021. Il Presidente ha inoltre dichiarato che il Napoli Femminile non farà da comparsa nella prossima Serie A, arricchita dalla promozione del Pomigliano. Il futuro è già cominciato, ma intanto la gioia e la soddisfazione per il traguardo ottenuto sono ancora intensissime. Per questo motivo oggi ripercorreremo il cammino delle giocatrici azzurre nella Serie A 2020/2021.

Un inizio complicato e sfortunato

Dopo la promozione della scorsa estate, il Napoli Femminile si presentava ai nastri di partenza della Serie A con numerosi innesti di valore. La campagna acquisti partita nel mese di luglio portava alla corte di coach Peppe Marino giocatrici importanti provenienti sia dal campionato italiano che dall'estero. Di Criscio, Goldoni, Mainguy, Jansen, Dalton, Errico, Capparelli, Nocchi, Hjolman, Perez e Huchet i colpi messi a segno nel solo mese di luglio. Ad agosto la "tedesca napoletana" Vivien Beil si riaggregò alla squadra, mentre sbarcarono per la prima volta alle pendici del Vesuvio Martinez e Mushtaq. Il gruppo squadra era così ben assortito e pronto ad affrontare la prima gara di campionato, prevista il 23 agosto in casa del Pink Bari.

La sfida all'esordio terminò con un 1-0 per le padrone di casa grazie all'unico tiro in porta della gara. Sette giorni il debutto casalingo al "Caduti di Brema" contro la quotata Fiorentina terminava per 2-5 (reti azzurre di Errico e Deppy Chatzinikolaou). La trasferta successiva sul campo del Sassuolo del 5 settembre coincideva con un'altra amara sconfitta per le partenopee dopo il vantaggio iniziale di capitan Di Marino.

Mentre la Serie A osservava una pausa di alcune settimane la squadra completava gli acquisti di Jacynta e Huynh.  Nel match di campionato contro l'Inter le azzurre muovevano la classifica con un prezioso pareggio per 1-1 (gol di Hjolman). Tuttavia a causa di alcune sviste burocratiche il Giudice Sportivo infliggeva lo 0-3 a tavolino a favore delle nerazzurre, lasciando il Napoli Femminile a quota zero.

L'esonero di Mister Marino

La 5a giornata del torneo prevedeva la sfida di San Gimignano contro la Florentia che riusciva a prevalere sulle azzurre per 1-0 nel finale come l'Empoli sette giorni dopo. Un periodo decisamente sfortunato per le calciatrici di Marino che subivano sconfitte immeritate dopo aver tenuto il controllo del match. Come se non bastasse, la bomber della promozione Deppy era costretta a fermarsi a lungo per la rottura del crociato sinistro e si verificavano numerosi casi di Covid nel gruppo squadra. Nel frattempo la società procedeva all'ingaggio dell'attaccante Popadinova e al ritorno del terzino Cameron.

I problemi fuori dal campo si facevano sentire e portavano in dote la sconfitta in casa con il Milan per 1-2 (prima rete napoletana di Eleonora Goldoni). L'ottava giornata regalava finalmente il primo punto in campionato grazie al pareggio a reti inviolate sul campo del San Marino Academy. Il club di Carlino metteva a segno altri tre acquisti con Rijsdijk, Abati e Boaglio ma in campo le cose non riuscivano a migliorare. L'attesissima sfida alla Juventus capoclassifica nel ricordo commosso di Diego Armando Maradona si chiudeva 1-2 con il vantaggio iniziale delle azzurre ad opera di Sarah Huchet. E il 13 dicembre in casa contro il Verona nonostante la prima rete di Popadinova la partita si concludeva con lo stesso identico risultato.

Il Presidente Carlino fu allora chiamato a prendere la scelta più dolorosa: esonerare Peppe Marino, il tecnico che aveva guidato il Napoli Femminile in tante battaglie e soddisfazioni.

L'avvento di Mister Pistolesi e il cambio di rotta vincente

Un cambiamento sembrava necessario per poter condurre la squadra azzurra a risollevare le sorti di una stagione disgraziata. Al posto di Marino il 14 dicembre 2020 il club ufficializzava l'arrivo di un allenatore dalla lunghissima esperienza nel calcio femminile italiano: Alessandro Pistolesi. L'ex tecnico dell'Empoli era chiamato a infondere alle calciatrici la spinta fondamentale per provare a rimettere a posto le cose e centrare una salvezza difficile ma non impossibile. Conservando il 4-3-3 del suo predecessore e apportando alcuni cambiamenti tattici il nuovo allenatore si apprestava a lanciare la sfida a partire dalla difficile trasferta in casa della Roma.

Il Napoli Femminile si presentava a questa sfida con l'innesto dell'esperto portiere Tasselli, ma doveva arrendersi alle avversarie per 3-2 con le reti di Popadinova e Huchet su rigore. Nonostante il risultato negativo, le partenopee avevano dato battaglia per tutto il match mettendo in mostra uno spirito indomabile. E pochi giorni dopo, il girone di ritorno si apriva con i primi tre punti del torneo: il 23 gennaio a Barra il terzo gol in campionato di Popadinova bastava a superare il Pink Bari.

Un nuovo cammino cominciava per le azzurre, la cui fiducia per la rincorsa alla permanenza aumentava. Purtroppo le due gare successive coincisero con altri due ko contro Fiorentina e Sassuolo. Ma con il sopraggiungere di marzo il pareggio a reti bianche contro l'Inter e soprattutto la vittoria tra le mura amiche contro la Florentia diedero la scossa definitiva alle azzurre. La distanza dal terzultimo posto occupato dal San Marino adesso era di un solo punto, e con ancora sei partite da disputare bisognava completare l'opera. Il successo per 3-1 sulle toscane portava la firma dell'attaccante tascabile, Isotta Nocchi, ex dell'incontro e autrice di una splendida doppietta seguita dal sigillo finale della Goldoni.

Lo scontro diretto

Il pareggio del 28 marzo per 3-3 contro l'Empoli confermava il buon momento delle ragazze di Pistolesi che potevano recriminare per la posta piena persa all'ultimo. Star del match questa volta era Sarah Huchet, che con un penalty perfetto e una botta da distanza siderale saliva a quattro centri in Serie A. La sua doppietta era stata preceduta dal preziosissimo gol di Cafferata, il jolly della fascia destra, che riapriva la contesa dopo il 2-0 iniziale delle ospiti. Adesso il San Marino era agganciato in attesa del decisivo scontro diretto in programma al "Caduti di Brema" il 1 maggio.

Prima dello spareggio contro le titane le azzurre facevano visita al fortissimo Milan senza Vivien Beil. La tedesca infatti chiudeva anzitempo la stagione per un bruttissimo infortunio al menisco destro. Contro le rossonere il Napoli resisteva un tempo ma poi la superiorità tecnica delle padrone di casa prevaleva per il 4-0 finale. Un match già sulla carta proibitivo, durante il quale Pistolesi aveva optato per un mini turnover in vista del 1 maggio.

E le azzurre non sbagliarono. Il risultato finale recitava 5-0 con la partecipazioni di tutte le bomber: doppiette di Huchet e Nocchi e pokerissimo firmato Popadinova. Le ragazze di Pistolesi avevano stravinto il confronto con le rivali portandosi a +3 e con gli scontri diretti a favore. A tre gare dalla fine il Napoli femminile aveva fatto qualcosa di grande, con una rimonta bellissima. La parola d'ordine era resistere: conservare il vantaggio virtuale di +4 sulle titane per regalarsi di nuovo la Serie A.

Il tripudio finale

Il primo dei tre scontri decisivi andava in scena a Vinovo di fronte alla Juventus imbattuta e a un centimetro dal titolo. Huchet e compagne giocavano una partita gagliarda ma nulla potevano contro le bianconere che ottenevano la vittoria per 2-0. Nulla cambiava per la lotta salvezza perché anche il San Marino era reduce da una sconfitta. Otto giorni una vittoria sul campo dell'Hellas Verona poteva già assicurare il traguardo. Lo 0-0 conclusivo e la contemporanea vittoria del San Marino sul Pink Bari invece riducevano il gap sull'Academy di due lunghezze. L'ultimo anno avrebbe dunque emesso il verdetto finale. Per le azzurre c'era il vantaggio di giocarsela tra le mura amiche seppur contro la temibile Roma. Dal loro canto le titane affrontavano in casa un altro avversario tosto come la Fiorentina.

A Barra tutto era pronto però per la festa: le azzurre si presentavano al match sospinte dall'affetto di pubblico e società. Per la partita più importante mister Pistolesi doveva rinunciare a Di Marino e Huydn per squalifica e in extremis al portiere Tasselli infortunatasi nel riscaldamento. La partita si metteva male per le partenopee che al 21' del primo tempo subivano la rete di Linari. La prima frazione si chiudeva per 1-0 e nella ripresa la Roma raddoppiava al 16' con Thomas. Per fortuna da San Marino giungeva la notizia del vantaggio della Fiorentina sulle padrone di casa. Intanto Rijsdijk trovava la prima gioia personale con la maglia azzurra, portando la gara sul 2-1.

La partita era allora riaperta e secondo il Leitmotiv dell'intera stagione il Napoli agguantava il pareggio e il suo obiettivo in rimonta. Un fallo di Soffia sull'ottima Cafferata dava a Huchet la possibilità di siglare il 2-2 dal dischetto. La goleador non tradiva le attese mettendo in porta il suo settimo acuto personale. San Marino invece si fermava all'1-2 e il rigore parato da Perez chiudeva in bellezza la gara scatenando la festa generale.

Le ragazze di Pistolesi ce l'avevano fatta: si erano conquistate la permanenza in Serie A dopo una rincorsa che sembrava impossibile mesi prima. Nel corso della stagione le sfortune e le paure avevano lasciato spazio alla fiducia e alla compattezza, sotto l'abile gestione dell'esperto allenatore. Al fischio finale il terreno di gioco aveva accolto la gioia senza fine di tutto il Napoli femminile e i suoi tifosi sempre più numerosi. Il #cuoreAzzurro batte più forte come mai e la prossima stagione è pronto a vivere emozioni ancora più coinvolgenti: con la riconferma di Pistolesi, gli attesissimi derby con il Pomigliano e prospettive senza limiti.

A cura di Enrico Esposito 

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