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Messi non è mai stato libero, Maradona non ha mai avuto padroni: non avrebbe retto la 10 del Napoli

JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA - JUNE 27:  Diego Maradona head coach of Argentina gestures to Lionel Messi of Argentina during to the 2010 FIFA World Cup South Africa Round of Sixteen match between Argentina and Mexico at Soccer City Stadium on June 27, 2010 in Johannesburg, South Africa.  (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Messi non è mai stato libero, Maradona non ha mai avuto padroni

Giovanni Ibello

Messi al Napoli non sarebbe mai venuto: e non solo per i soldi...

Il confronto tra Messi e Maradona ha animato gli ultimi 15 anni del dibattito sportivo, ma che il rapporto tra i due sia scandalosamente impari è un'evidenza che a oggi non fa prigionieri. Tanto per cominciare, è ormai chiaro a tutti che se Messi controlla la palla Maradona governa anche la gravità.

Vedete cari lettori, esiste un'epica, anzi... un'estetica profonda nel tocco di palla del Pibe, un istante di pura luce che non può mai avere termini di paragone. La palla si muove con grazia, la palla è serva del piede e non viceversa. In oltre centocinquant'anni di calcio è successo solo con Maradona. Ricorderete tutti il riscaldamento di Diego a Monaco di Baviera sulle note di "Live is life". Al di là di ogni insopportabile retorica, quando rivediamo quel video - parafrasando il genio di Eduardo Galeano - "si riscrive la storia del calcio". Maradona è quello che se indossa il completo a un matrimonio non si fa problemi a stoppare di petto un pallone infangato. Messi non è così... Messi non sarà mai così.

Messi  è quello che pur volendo correre verso la palla teme mortalmente il giudizio degli altri commensali: è il soldato emotivo, prigioniero di se stesso e delle sue paure; è l'eterno ragazzo, il cucciolo di antilope che a malapena si regge sulle sue gambe. Messi non è mai stato libero, Maradona non ha mai avuto padroni. Maradona è il rivoluzionario, il Che Guevara della bellezza, la poesia civile del fùtbol. Come scrive Manu Chao nella "Mano de dios", "se io fossi Maradona io vivrei come lui perché il mondo è una palla che si vive a fior di pelle".

La 10 del Napoli avrebbe demolito il povero Leo

La Pulce non sarebbe mai venuta a Napoli; eppure sono partite collette, appelli accorati (come quello un po' "ingenuo" dell'attore Salvatore Esposito). Chiacchiere inutili per tante ragioni, al di là della trattativa lunare, che comunque non si sarebbe mai concretizzata. Ma sbaglia chi crede che sia solo una questione di soldi, la stessa che presumibilmente ha dettato l'addio al Barcellona. Certo, gli emiri volevano la figurina per completare l'album in vista dei mondiali in Qatar. Che dire, Messi era ed è perfetto per questo ruolo di rappresentanza: del resto è un prodotto del capitalismo. Ma fidatevi, Messi non sarebbe mai venuto al Maradona, nemmeno per tutto l'oro del mondo. Mettete da parte il romanticismo, la sfida sarebbe stata troppo grande per il suo cuoricino di paggio. Non avrebbe avuto il fegato di ereditare la 10 più iconica del calciatore più grande di sempre.

A cura di Giovanni Ibello

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