Messi non gioca a calcio, Messi è giocato dal calcio
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La poesia di Messi è tutta nella sua agonia, nei conati di vomito che sovente lo hanno accompagnato prima delle partite. Nel suo essere sempre non ora e non qui. La poesia di Messi non è tanto il talento - adamantino, senz'altro - ma la mancanza di una manifestazione proattiva di volontà. Se penso all'assenza vedo Messi, e lo vedo altissimo. Tragico ed esiziale. Se penso a Dio vedo Maradona... che è invece nell'ovunque. Messi è il contrario di Dio, non l'anticristo ma "la tigre assenza".
Messi non gioca a calcio, Messi è giocato dal calcio
Il Bisht indossato da Leo: il potere del Qatar sulla testa della Pulce
Imporre un uso locale nel momento più sacro di tutta la rassegna iridata è, per sua natura, un gesto politico. Vuol dire "tu sei roba nostra". Questo è Leo Messi. Un giocatore metafisico che rappresenta gli abissi valoriali del calcio contempornaeo. Il grande paradosso è che forse una sconfitta lo avrebbe consegnato all'eternità. Avrebbe sublimato tutti i suoi tormenti. La vittoria, invece, è la stella che brucerà le sue ali di cera. D10S è irraggiungibile.
A cura di Giovanni Ibello
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